
Se la notorietà si vede dalle citazioni, allora Alan Moore è il top: non a caso, lo chiamano l'Orson Welles del fumetto. Se poi, come Michele Serra, pensate che I Simpson siano il massimo della cultura contemporanea, allora sappiate che a questo romanziere di graphic novel è stato la guest star in un episodio: nel ruolo di se stesso, e anche se è un fan dichiarato di South Park... L'inglese Alan Moore, con Dave Gibbons(disegnatore), è il padre di Watchmen, l'unica graphic novel che Time Magazine ha inserito nella lista dei capolavori letterari americani del XX° secolo! Moore, classe 1953, cieco all'occhio sinistro e sordo all'orecchio destro, è un genio, e come tale ha una vita da romanzo e un cervello fuori da tutti i normali schemi: per farvi un'idea, il 18/11/1993, giorno del suo 40° compleanno, si è autoproclamato Il Mago. Ciò non toglie che continui a creare graphic novel: date un'occhiata al catalogo Magic Press e scoprirete cosa è disponibile in Italia e cosa no, della sua infinita e variegata opera. Tra i suoi leggendari lavori Swamp thing, Capitan Bretagna, Promethea, Lost girls. Romanziere e poeta, ha pubblicato La voce del fuoco (Edizioni BD) e Lo specchio dell'amore (Edizioni BD).
Film tratti dai suoi volumi
La vera storia di Jack Lo Squartatoredei fratelli Hughes, con Johnny Depp e Heather Graham (2001) da From Hell, disegni di Eddie Campbell (1991-1996).
La leggenda degli uomini straordinari di Stephen Norrington, con Sean Connery, Peta Wilson, Jason Flemyng, Richard Roxburgh (2003) da La lega degli straordinari gentlemen, disegni di Kevin O'Neill (1999)
V per vendetta di James McTeigue, con Natalie Portman (2005) da V for Vendetta, disegni di David Lloyd (1982-1985)
Constantine di Francis Lawrence, con Keanu Reeves e Rachel Weitz, ispirato a John Constantine protagonista della serie Hellblazer, coautori il disegnatore John Totleben e l'editore Stephen Bissette (1985).
Moore si è sempre dissociato dai film tratti dai suoi libri: ecco perché il suo nome non compare tra gli autori accreditati.
Ha detto di Watchmen graphic novel
«Mi venne in mente perché volevo avere a che fare con i supereroi di seconda fascia. Non volevo delle icone come Superman, Batman e Capitan America. Volevo piuttosto dei supereoi comuni» (da Watchmen 20 anni dopo, Lavieri).
Ha detto di Watchmen film
«Non ho mai voluto sapere nulla diZack Snyder: il suo 300 non mi è piaciuto, è razzista, omofobico e soprattutto sublimamente stupido. Negli anni Ottanta, Terry Gilliam che era coinvolto nel progetto del film, mi chiese cosa ne pensassi: gli dissi che non volevo. In Watchmen ci sono elementi fatti apposta per il fumetto, che non funzionano con gli altri media. Del resto non amo gli adattamenti, e non solo quelli delle mie storie: ce ne saranno un paio che trovo buoni, per il resto meglio dimenticarli...» (EW.com)
Gli ha risposto (a distanza) Zack Snyder
«Sono un suo fan e il suo rifiuto di collaborare con noi mi ha un po' rattristato. Prima ancora che io entrassi nel progetto aveva detto di non volerci avere a che fare: questo nonostante avesse visionato e approvato delle versioni della sceneggiatura precedenti a lla nostra e, ai miei occhi, più lontane dal suo libro di quanto non lo sia il nostro film».
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Remake, remodel, forse restyling: la storia è molto aderente a quella che avete visto in versione svedese: il giornalista d’assalto e di denuncia, rovinato da un'inchiesta, viene chiamato a svelare il mistero di una ragazza sparita nel groviglio di una dinastia di industriali ricchissimi, viziosi,
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