Max

RSS Twitter
themenissue

di Alessandro Calascibetta

MAXCLUB maxcasting

di Settimio Benedusi

maxgeneration

di Massimo Poggini

maxbarsport

di Raffaele Panizza

pensierieparole

di Massimo Poggini

hotlinks speciali calendari
Iscriviti
alla Newsletter di Max

Home > Girls > Max girls > Dita von Teese: la regina della festa

la covergirl dei 25 anni

Dita von Teese: la regina della festa

Appassionata, tosta, sexy. Proprio come Max. Chi meglio di lei per i nostri primi anni?

A vederla così, seduta a un tavolino dell’hotel Raphael di Parigi, tailleur grigio strizzato sui fianchi, i capelli nerissimi raccolti sulla testa in un enorme chignon, le gambe accavallate e la pelle incredibilmente bianca, capisci subito tutto. È un regalo da scartare con un grande fiocco rosso. È un dolcetto alla panna dietro il vetro di cristallo di una pasticceria elegante. È un ricordo di qualcosa di bello che hai già visto, ma mai in carne e ossa, solo in celluloide. E adesso è qui, davanti a te e quasi non ci credi.

Dita von Teese sembra precipitata da un’altra epoca, da un altro sogno, da un’altra concezione dell’immagine. Si alza per porgermi la mano, sorride, e sembra, anzi è, quello che evidentemente e con grande forza ha sempre voluto essere: una Diva, un omaggio vivente alle più grandi star del cinema, e contemporaneamente una donna vera perché fedele all’idea di se stessa. Ci vuole solo un po’ di conversazione per scoprire che oltre a tutto questo (come se non bastasse, come se non fosse già assolutamente straordinario) c’è in lei molto altro: intelligenza, determinazione, acume. E una quantità sovrabbondante di quella materia inafferrabile che si chiama Classe.
« tutta una questione di dettagli», mi spiega con una voce che è sottile, quasi sussurrata, seducente ma ferma. «I dettagli sono tutto. Io ho, e ho sempre avuto fin da bambina un’attenzione maniacale per i dettagli. Le persone pensano che io mi limiti a entrare in scena, a ballare, a spogliarmi. Ma prima di salire sul palco ho studiato, creato, controllato tutto: il costume, il trucco, la messa in scena, la musica, le luci, l’idea stessa dell’esibizione. Tutto quello che è lo show, la sua preparazione e creazione, è partito da me. E' quello che mi piace fare di più, quello che mi piacerebbe fare anche per altre persone: creare un’immagine, un’identità, uno spettacolo».

Ed è così che questa giovane donna ha creato il suo mito: spogliandosi sul palco (uno degli ultimi, quello celeberrimo del Crazy Horse), ma mai del tutto («la nudità integrale è riservata alla cerchia delle mie persone intime», spiega). Vendendo sul suo sito Internet calze autoreggenti indossate e autografate da lei, comparendo su copertine di riviste fetish, e riuscendo in tutto questo a non apparire mai una donna oggetto. «L’idea è proprio questa. Anche quando sono nelle situazioni più estreme, anche quando mi faccio fotografare legata, anche quando gioco con l’immaginario fetish, il mio sguardo dice: “Non sono a tua disposizione, ho scelto io di essere qui, sono stata io a legarmi da sola, e l’ho fatto per te, perché tu possa venire a salvarmi”. un gioco delle parti che confonde. Non è mai chiaro veramente chi abbia il potere».

In questo gioco cosa è più eccitante, guardare o essere guardata? Sorride.
« E' interessante, perché ovviamente per il lavoro che faccio mi piace essere guardata. Quando salgo sul palco, lo faccio per quello. Ma questo non vuol dire che mi piace vedere la mia vita invasa, o che desideri essere guardata continuamente. E la mia formazione, le mie idee e ispirazioni vengono da tutto quello che ho guardato, dai vecchi film, dalle immagini che amo. Rita Hayworth e Marlene Dietrich. Dita Parlo, da cui ho preso il nome. E' a loro che mi ispiro». Parliamo delle foto, che ha scattato per Max con Ellen von Unwerth, di cui è felice. «Abbiamo creato delle foto evento per questo compleanno, per i venticinque anni della rivista. Sono stata felice di festeggiare con voi. Con Ellen mi sono sentita libera con lei, è una donna e sa come le donne vogliono sentirsi e apparire…».

Continua su Max, in edicola...

Ivan Cotroneo / Foto di Ellen von UnwerthStyling Lotta Volkova Adam/Make up Mayia Alleaume/Hair tie Toyama
mercoledi 14.09.09 18.53
vedi tutti