A giudicare dall’accento napoletano stretto e dal ritmo mediterraneo con cui si racconta fatichi a credere che Julija Majarčuk arrivi dalla lontanissima Mykolaïv, città simbolo dei cantieri navali ex sovietici. In Italia è arrivata a 20 anni, faceva la cameriera in una pizzeria a Napoli. Tinto Brass la nota e Julija prende la patente artistica mostrando il lato B in Tra(sgre)dire. In tredici anni di carriera s’è riscoperta volto famigliare: La squadra, Distretto di Polizia 2, Carabinieri 2, Don Matteo e R.I.S. 5. Ha lavorato con la coppia Greggio-Iacchetti, per Massimo Ceccherini ha girato Faccia da Picasso. Ad aprile tornerà nei cinema con La vita è una cosa meravigliosa di Carlo Vanzina, intanto gira i teatri di Napoli con la commedia Ti ho sposato per ignoranza..
Esordire con un film erotico non ti ha segnato la carriera direi..
«Dopo il film di Tinto B«rass ho dovuto abituarmi agli sguardi maliziosi per strada, ma non mi dà fastidio più di tanto.»
Come sei finita sul set del re del porno all’italiana?
«Tinto faceva da supervisore a un concorso di cortometraggi di registi emergenti. Così mi ha trovato e mi ha dato la parte di Trasgredire. A lui devo tanto, è (anche) una persona colta e ironica.»
Quale è stata l’esperienza professionale che ti ha dato più soddisfazione?
«Fare il teatro. Ho iniziato a frequentare l’accademia teatrale a Napoli e con Vincenzo Salemme ho affrontato grossi teatri, davanti a un pubblico di 3 mila persone: lavorare dal vivo è stressante ma ti insegna tanto.»
Potessi migliorare in qualcosa?
«Vorrei correggere l’accento e migliorare la dizione: l’accento napoletano ti rende simpatica, ma ti preclude tante opportunità professionali.»
Da piccola cosa sognavi di diventare?
«Una campionessa del mondo. Facevo ginnastica artistica, poi a 14 anni ho avuto un incidente è ho dovuto rinunciare all’attività agonistica e ai sogni di gloria.»
Basta con lo sport?
«No, vivo di sport. Scio, pattino, oltre alla palestra e a tanto yoga.»
Il regista con cui vorresti lavorare?
«Giuseppe Tornatore. L’ho conosciuto quando faceva il casting per La sconosciuta. Presero “l’altra” ma quello rimane il mio film preferito.»
Il tuo mito oggi?
«Monica Vitti, sono cresciuta guardando i suoi film in televisione.»
Oltre a Monica Vitti cosa guardi in tivù?
«Molti cartoni animati, mia figlia ha tre anni e monopolizza il telecomando.»
Cantante preferito?
«Michele Zarrillo, dopo la musica classica.»
Libro?
«Tutta Isabel Allende. Adesso ho appena finito Uomini che odiano le donne di Larsson.»
Come ti trovi in Italia?
«A Napoli benissimo, non me ne andrei mai. Mi piace il calore della gente, anche se abituarsi al caos, non è stato facile. Ma mi sono completamente immedesimata.»
Quindi vai anche allo stadio?
«Sono tifosissima, il mio compagno è napoletano doc, vado sempre con lui al San Paolo.»
Piazze invase, strade bloccate, striscioni e manganelli, palloncini e slogan. I cortei fermano le città, la didattica e, sperano, la riforma Gelmini. Tutto già visto: il Sessantotto, il Settantasette, la Pantera, d?accordo, ma? qualcosa è cambiato. Ora c?è Internet. C?è la Rete, con i blog, siti,