Nine? Nein. Se fare cine-musical significa creare ritmo/fantasia/ fulgore/fisicità mixando onda sonora, coralità e sogno, allora il piano Marshall (quello di Rob, il regista) non ricostruisce un originale omaggio al Fellini più osannato e insondabile. Se vi chiedete se, dopo Chicago, Marshall per il suo nuovo musical (made in Cinecittà, Roma vera e studios londinesi), si sia ispirato a quel capolavoro di 8 e mezzo, sappiate che Nine vale al massimo 5 e mezzo! E giusto per gli scosciati impegni profusi da Penelope "tutta labbra" Cruz (riferimento: Sandra Milo, quella amante di Fellini e del «Cirooooo!» in trash tv), e Marion "charme" Cotillard (riferimento: Giulietta Masina). Più, al massimo, le apparizioni iconico stentoree di Sophia "mammà ” Loren.
Ci sarebbero anche a bizzarra vogliosa Kate Hudson, la musa gattona Nicole Kidman, la smandrappona doc Fergie: dove le mettiamo? Loro sono donne senza voto. E lui, il demiurgo in crisi creativa, Daniel Day-Lewis alias Fellini alias Mastroianni? Di solito l'irlandese stupisce e magnetizza, stavolta in questo "all that Dolce vita" in salsa mélo (i richiami a All That jazz vanno di pari passo a quelli della Dolce vita romana d'inizio anni Sessanta), DD-L in stile circense recita col piede sinistro, anche se in nome del padre Fellini. Restano i 15 attori italici recitanti in English: Valerio Mastandrea, Elio Germano, Giuseppe cederna, Martina Stella, etc etc sono buoni e utili "characters”'. Grazie a loro Be italian, una delle canzoni del film, ha un senso. Maurizio di Rienzo
Leggi l'intervista al regista Rob Marshall
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NINE regia Rob Marshall interpreti Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Marion Cotillard, Sophia Loren, Nicole Kidman, Judi Dench, Fergie.
Remake, remodel, forse restyling: la storia è molto aderente a quella che avete visto in versione svedese: il giornalista d’assalto e di denuncia, rovinato da un'inchiesta, viene chiamato a svelare il mistero di una ragazza sparita nel groviglio di una dinastia di industriali ricchissimi, viziosi,
La versione italiana di X Factor forse non serve a lanciare nuovi talenti, ma alla carriera dei giudici fa proprio bene. Non è così facile ricordare un successo recente di Morgan ed Arisa, ma la chioma ribelle del primo e la verve della seconda non sono facili da evitare. In Polonia, invece, il
Viene dagli stessi produttori di Appuntamento con l'amore, film corale di storie d'amore di San Valentino. Ebbene, sullo stesso principio è un film corale di storie d'amore legate al Capodanno a New York. Niente a che vedere col cinepanettone, e in fondo la regia è del papà di pretty Woman. Sono le
Lui divo del muto conosce lei che diventerà diva del sonoro.Una classicissima storia hollywoodiana. Di stelle che nascono e stelle che si spengono. Sì, però in bianco e nero. E muto. Nel senso di muto favvero. Hazanavicius ha giocato una scommessa potente: mentre il cinema viaggia tra effetti
Manca pochissimo alla prima della Scala di mercoledì 7 dicembre (quest’anno particolarmente attesa) con protagonista il Don Giovanni di Mozart diretto da Daniel Barenboim e Milano rende omaggio all’autore anche con un’insolita mostra. Mozart a strisce si intitola la rassegna allo curata da Enrico