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Alice in Wonderland: tutti i libri

Il classico di Lewis Carroll. La graphic novel del film. Adattamenti doc

Il consiglio è, ovvimante, di immergervi prima in Burtonland vendono il film, e poi correre in libreria: tra lo straniante e l'allucinogeno (come i fiori e i funghi di cui è popolata la foresta/Wonderland del film, così artisticamente ipnotica da far invidia ai quadri del "doganiere" Henry Rousseau, che dipingeva foreste esotiche senza mai essersi allontanto dalla Francia!), il vostro viaggio in compagnia dell'Alice burtoniana non finirà mai!
Vi segnaliamo qualche libro:

LEWIS CARROLL, ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E ATTRAVERSO LO SPECCHIO (Newton Compton Editori). Con una premessa della scrittrice Simona Vinci (Dei bambini non si sa niente, Nel bianco) e l'introduzione e la traduzione di Paola Faini (docente di Lingua e traduzione inglese a Roma Tre), l'ultima riedizione dei due classici di Lewis Carroll: Alice è del 1865, Attraverso lo specchio del 1871. Con disegni dei personaggi e della scacchiera, le mosse dell'autore, le due poesie che aprono i racconti e li interrompono ,e molto altro... Un consiglio: a pag 12 è svelato il mistero del "1906" scritto sul cartellino, sul cappello del cappelaio matto Johnny Depp, nel film di Burton!

ALICE IN WONDERLAND. GRAPHIC NOVEL (Disney). In pratica il film, rilegato e su carta. Le favolose scenografie burtoniane (art direction di Todd Cherniawsky), i personaggi, i dialoghi: stanno tutti nei disegni e nelle vignette di questa "storia a fumetti del film di Tim Burton". Con sceneggiatura di Alessandro Ferrari e disegni di Max Narciso, ci sono anche 32 pagine di making of del fumetto: stavolta l'effetto sarà di immersione nelle tavole del volume...

LEWIS CARROLL, ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO (Rizzoli Lizard). Kyle Baker, "il più grande cartoonist di tutti i tempi", riadatta alla sua maniera il romanzo di Carroll, con Alice che corre per il paese dei trecentosessantaquattro non compleanni dell'anno (il primo libro su Alice, si svolgeva infatti nel corso del suo compleanno, il 4 maggio), con i fiori che parlano e i treni che volano. Basta attraversare lo specchio, entrare nella casa dove tutto è rovesciato, e credere che tutto quello che si vede è possibili. I disegni di Baker (che tra l'altro ha realizzato una serie animata ispirata a Dexter). Nella postfazione di Paolo Interdonato (illustrazioni originali di John Tiennel), scoprirete tutto su Charles Lutwidge Dodgson che un giorno divenne Lewis Carroll e, dopo aver fotografato le sorelline Liddell, tra cui la sua preferita era Alice, raccontò loro la storia di Alice che, per noia, il giorno del suo compleanno, inseguendo un coniglio bianco, finì in un buco e quindi nel paese delle meraviglie... La storia finì in un libro che Alice Liddell ebbe in dono per il suo compleanno e che poi finì nelle librerie, coi disegni (perché le meraviglie vengono meglio se illustrate) di John Tenniel... Quei che oggi sono in questo bel libro, che però confonde un po' troppo spesso il 1800 col 1900 (1963, quando, ovviamente, la data giusta per Carroll sarebbe 1863...).

PS In un bell'articolo uscito su Time, sono elancati gli "eredi" di Alice, a 145 anni dalla prima pubblicazione del libro di Lewis Carroll. Se la morale è che Alice nel paese delle meraviglie è il racconto per bambini che più ha influenzato la letteratura per l'infanzia, l'articolo cita Harry Potter, Il mago di Oz, Nel paese delle creature selvagge (una fotografia di Alice Riddell, scattata da Carroll, è nello studio dell'autore Maurice Sendak), Narnia... Tenendo conto che da tutti questi libri sono stati tratti film, viene da aggiungere che Alice ha influenzato anche il cinema: oltre al cartoon Disney (1951, con scene psicadeliche e fumi allucinogeni che per alcuni anticipavano controcultura e l'LSD), si va dal primo film muto del 1903, a un film del 1933 con Cary Grant (faceva la Falsa Tartaruga, che Tiennel aveva disegnato metà tartaruga e metà vitello), e a molti altri ancora. Il coniglio bianco è citato in vari modi e forme in Shining, Eyes Wide Shut, Matrix, Donnie Darko, Lost. Tra i videogiochi, c'è il violentissimo American McGee'Alice: post massacro alla Columbine, Alice divenne una teenager vendicativa e con aspirazioni al suicidio...

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Antonella Catena
mercoledi 14.09.09 18.53
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