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intervista

Festival del cinema africano: parla Precious

Parla Gabourey Sidibe. Rivelazione dell'anno, arrivata dal nulla alla nomination come miglior protagonista per il film di apertura

Non ha vinto, battuta da Sandra Bullock, ma è come se l'Oscar come miglior attrice, alla fine, fosse suo. Perché è lei la rivolzuione assoluta di questo 2009/2010: la newyorker Gabourey Sidibe, 26 anni, nominata per la parte della 16enne Claireece “Precious” Jones, protagonista del romanzo Push, scritto dalla poetessa e performer Sapphire.

Nonostante la bravura, non hai mai avuto nessuna intenzione di diventare attrice. Cosa ti ha fatto cambiare idea? 
Guardami! Le attrici che hanno successo non mi assomigliano di certo. Non ho mai pensato che avrei potuto farcela. Quando ero bambina, mia madre mi portava sempre alle audizioni, ma ero troppo creativa, ero l'anti stereotipo della classica bambina ambiziosa: volevo solo far ridere ma nessuno capiva le mie battute. Ecco perché quando mia madre mi ha convinto a presentarmi all'audizione per Precious ho pensato che fosse un'idea assurda e stupida: non ho frequentato nessuna scuola di recitazione, fatto audizioni, niente. Poi Henry, un amico, mi ha detto che cercavano una persona come me, vera, che avesse provato cosa vuol dire vivere ad Harlem. Era un open casting call, quindi mi sono presentata e ho fatto la mia scena, sempre pensando che dopo 3 minuti tutto sarebbe tornato come prima. 

Chi è Precious? E chi è Gabourey? 
Precious mi assomiglia solo fisicamente. È cresciuta in un ambiente come il mio, pieno di stereotipi, di odio, di zero chances e di segregazione, anche se io non ho mai dovuto soffrire come lei. Ho vissuto anche a Brooklyn, in un quartiere difficile, e i miei genitori si sono separati quando ero piccola. Ma da dove vengo io è normale, nessuno cresce in una famiglia ideale. Parte della tristezza della vita di Precious riguarda il suo aspetto fisico, tutti approfittano delle sue insicurezze. Precious, non sono io. Ma la capisco. 

Da zero chances a rivelazione dell'anno. Hai sfiorato l'Oscar e per molti, non ce ne voglia Sandra Bullock, sei tu la vera vincitrice. Sei preoccupata che tutto stia succedendo così in fretta? 
Tutti mi dicono "Live the Dream!”. Goditi il sogno. È quello che faccio, sto vivendo in un sogno e sto cercando di capire come fare per continuare a viverlo. So che quello che è successo a me non succede a tutti, ma non sono sicura di riuscire a farlo durare, di continuare a reggere tutte queste pressioni. Ma devo riuscirci: lo devo a chi mi vuole bene, a chi crede e creduto in me e soprattutto a me stessa. Forse è arrivato il momento di smettere di scappare e credere che posso ispirare ragazze come me, che posso finalmente sognare anch'io di poter essere qualcuno.

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Vai all'intervista a Mo'Nique, Oscar come non protagonista per Precious

Ray Draker
mercoledi 14.09.09 18.53
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