Max

RSS Twitter
themenissue

di Alessandro Calascibetta

MAXCLUB maxcasting

di Settimio Benedusi

maxgeneration

di Massimo Poggini

maxbarsport

di Raffaele Panizza

pensierieparole

di Massimo Poggini

hotlinks speciali calendari
Iscriviti
alla Newsletter di Max

Home > Hot > Cinema > Mine vaganti: 4 domande a Bianca Nappi

Intervista

Mine vaganti: 4 domande a Bianca Nappi

Nel film è Elena Cantone, figlia/sorella/moglie del Sud. Nella realtà, è una ozpeketiana doc, che ama il suo Ferzen. Ricambiata

Non ha segreti inconfessabili da rivelare, il suo personaggio, ma un piatto matrimonio da gestire: perché lei è figlia/sorella/moglie nella sorprendente e sorpresa (dai fatti) famiglia Cantone. Bianca Nappi, già ozpeketiana in Un giorno perfetto e presente in varie fiction fin da quando aveva 20 anni (e giovane lo è ancora pienamente), in Mine vaganti incarna la tipica presto maritata del Sud provinciale benestante, cui non difettano carattere e desideri: ma la realtà, si sa… “

Bianca, raccontaci chi sei, nel film...
Da napoletana vissuta a Trani, dei bizzarri sentimenti del Sud so molto. La famiglia del film è articolata non allargata. Io? Vedo la mia Elena come casalinga disperata prima del tempo, chiusa in un matrimonio non riuscito: ragazza subalterna ai due fratelli, figlia scema perché non… maschio! Elena si è legata a un uomo di poco valore, visto dai suoi genitori come marito "mantenuto”, e che ha generato due bimbe grassoccie e inadeguate. Amore? Macché!

Sul set l'atmosfera marcata dal "direttore” Ozpetek ha dato forza al film? Sicuro! Ferzan è maestro nel creare armonia fra attori, troupe e collaboratori vari: lui dà la giusta importanza a ciascuno, vuole che circoli del bene fra noi. Raro un set così piacevole, a volte abbiamo riso …troppo, persino! Ozpetek è un passionale, si arrabbia anche, è chiaro, ma crea sempre un bel gruppo di lavora.

La commedia, anche quando impregnata di sentimenti, è una delle chiavi migliori per spiegare la realtà complessa dei rapporti attuali?
Io amo la commedia, e credo che sia il modo migliore per raccontare le cose, da 2000 e più anni. In fondo anche un film drammatico come Il Divo è "commedia”. Per essere efficaci e credibili, l'importante sono parole e recitazione: è meglio la misura, che esagerazione.

Dopo vari Distretti di polizia, R.I.S., e Medicina generale, in tv dove ti vedremo?
In Crimini 2 di Anna Negri, in cui m'innamoro di uno scrittore implicato in strani fatti: è un ruolo di donna divertente, perché seduttiva ma senza armi. Speriamo però che Rai Due mandi in onda la serie: al momento è bloccata.

Vai alla recensione del film

Vai all'intervista a Ennio Fantastichini

Vai all'intervista a Ferzan Ozpetek

Maurizio di Rienzo
mercoledi 14.09.09 18.53
vedi tutti