
Come è andata, lo sappiamo: per dirla con Barbra Streisand "il momento del cambiamento è arrivato". Kathryn Bigelow è la prima donna ad aver vinto l'Oscar come miglior regista, in 82 anni di storia dell'Oscar, di Hollywood e nostra. In Italia, sfruttando il fuso orario, hanno detto e scritto che era l'8 marzo e che l'Oscar a Bigelow era il miglior regalo del le donne: in realtà, l'Oscar l'hanno consegnato a Los Angeles, il 7 marzo... Va bé, resta che The Hurt Locker è un film di guerra e Bigelow è conosciuta per film "testosteronici" (da Il buio si avvicina a K-19, via Point Break), ma in realtà mai maschilisti (Il peso dell'acqua e Strange Days) o mascolini (Blue Steel): però la guerra di The Hurt Locker ha tutto quello che 82 anni di registi uomini non hanno mai messo in un film di guerra. Noleggiatelo e scoprirete cosa... L'82ma notte degli Oscar è stata eccitante: le sorprese sono state poche, ma ben calibrate. L'argentino El Secreto de sus ojos che ha battatuto Il nastro bianco e Il profeta nella categoria film straniero, e poi, più che la vittoria della Bigelow (era nell'aria e il fatto che a premiarla ci fosse la Streisand e non Danny Boyle, vincitore dell'anno scorso, era un presagio imminente...), la sconfitta di Avatar come miglior film dell'anno (resta comunque il vincitore, e non solo dell'anno, a livello di box office e di influenza sull'immaginario). Che Hollywood abbia voluto darsi una svolta, è dimostrato anche dai tanti vincitori alla prima, massimo seconda nomination: Jeff Bridges, compreso.
Per quanto ci riguarda, vi consigliamo di recuperare su YouTube i momenti clou della cerimonia (Ben Stiller/Avatar, i presentatori Steve Martin e Alec Baldwin nella parodia di Paranormal Activity, il memory per John Hughes, etc): in più leggetevi le nostre interviste ai protagonisti/vincitori, raccolte, da ieri ai prossimi giorni, dal nostro Ray Draker, a Los Angeles... Sono loro a raccontarsi in prima persona.
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Antonella Catena
Armand Van Helden, mago della house più vicina alla disco e al soul, parla velocemente, a bassa voce , sorrde spesso. A differenza di tanti colleghi top dj, ha mantenuto i piedi ben saldi a terra. Sembra addirittura contento del suo ruolo di 'ambasciatore' di bella musica da ballo. La sfilza delle