Ragazzino nero americano in Cina con mamma sola in carriera si innamora di bimba violinista cinese e le prende da bulli cinesi che studiano kung fu distruttivo. Ma il solitario addetto alla manutenzione gli insegnerà il kung fu che apre la mente, serve a difendersi e a vincere il torneo libero con onore. Son lontani i tempi di Karate Kid con Ralph Macchio addestrato da Noryuki Pat Morita al karate di Okinawa, e l’ordine mentale/muscolare non passa più dalle verniciature della macchina, ma dal mettere in ordine il giacchetto. Tutto come il primo film, ma più lento, largo, cinese... Finale identico: il primo kid colpito a tradimento finiva in piedi perché conosceva il karate della gru. Questo studia il kung fu del serpente, ma chiude lo stesso su una gamba sola (i serpenti non ne hanno...). Lui è figlio di Will Smith (fregatura: di per sé è bravo...). Eccellente nel ruolo del maestro celato nella quotidianità Jackie Chang. Che da clown passa bene a clown triste.
KARATE KID LA LEGGENDA CONTINUA regia Harald Zwart. Interpreti Jaden Smith, Jackie Chan, Taraji P. Henson, Rongguang Yu, Zhensu Wu
MB
Tutto è pop. Certo, in Italia è difficile uscire dai canoni della canzone e finire lo stesso in classifica, ma il mondo è bello perché è vario, bofonchiava un proverbiale saggio. Ebbene, già l’Inghilterra è diversa. Si tratta di un Paese strano dopotutto: un posto in cui i giovani hanno il sussidio
È possibile ridurre la magia di un tiro di Messi a una formula matematica? La risposta è no, e Nicola Ludwig e Gianbruno Guerriero, autori deLa scienza nel pallone (Zanichelli, 173 pagg., 10,50 euro) lo sanno bene. In qualsiasi azione di qualsiasi partita infatti, dall’incontro di due squadre da
Tornano sulle scene e sono arrabbiati, più arrabbiati che mai. Quel che è sicuro è che almeno i Litfiba hanno fatto pace tra loro dopo la rottura del 1998. Annunciata già alla fine del 2009 (nonchè reclamata nel brano di Elio e le Storie Tese), la reunion tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, dopo aver
Tinker Taylor Soldier Spy. Una faccia, una foto: la foto incollata sugli scacchi, bisognava decidere chi tra lo stagnaio, il sarto, il soldato (e il povero) fosse la spia, ovvero chi il capo dei servizi segreti sovietici avesse infiltrato nel vertice del Circus, il servizio segreto inglese.
L'impresa era ardua : competere prima di tutto con l'originale, il personaggio di culto uscito dalle pagine del re della spy-story inglese John Le Carrè, poi con il fantasma vivissimo del suo alias televisivo, il magnifico Alec Guinness, interprete della serie della BBC. Invece lo Smiley di Gary