Nel primo episodio glorioso abbiamo visto il Che approdare a Cuba e, dalla revoluciòn, passare alla politica e alla diplomazia, fino a New York. Nel secondo (mistero) doloroso, vediamo il Che tornare alla guerriglia, in Bolivia. In teoria alle origini, alla gioventù, alla giungla, al popolo. E invece si respira l’angoscia di qualcosa che non va. Vengono realmente a mancare i contatti con le masse. Mancano le masse, anzi. E l’avanguardia nella giungla avanza con un senso di tragedia imminente che opprime. Intanto militari boliviani e Cia si stanno preparando ad accerchiare il mito. Il Che di Soderbergh non è politico e tantomeno ideologico, ma, come dire, è così post hollywoodiano da risultare fenomenologico: si avvia cosciente verso la sua crocifissione. I particolari militari sono raffinati, l’immedesimazione di Del Toro tocca l’apice. (M.B.)
Intervista a Michael Casey, autore del libro Che's Afterlife
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Che.Guerriglia regia Steven Soderbergh interpreti Benicio Del Toro, Rodrigo Santoro, Catalina Sandino Moreno, Raul Berltran, Franka Potente
MB
Adesso anche il gol di tacco al volo. I gesti tecnici di Rodrigo Palacio sono ultimamente fuori registro (straordinaria la sua rete contro il Napoli, pure). Corre il rischio che qualcuno si accorga del suo incredibile talento, offuscato solo dal basso profilo di cui si può fare vanto.
Pensate a un mondo in cui l'Italia del rugby un giorno vince il Sei Nazioni. In cui, dopo una collezione di cucchiai di legno, figuracce e vittorie della bandiera arriva un allenatore (francese) che sale sulla barricata centrando al primo colpo i pali della vittoria. Un mondo in cui piccoli grandi
Remake, remodel, forse restyling: la storia è molto aderente a quella che avete visto in versione svedese: il giornalista d’assalto e di denuncia, rovinato da un'inchiesta, viene chiamato a svelare il mistero di una ragazza sparita nel groviglio di una dinastia di industriali ricchissimi, viziosi,
Indiana Jones a Valencia non è il titolo di una nuova avventura cinematografica. E' però la tappa attuale della mostra , presentata da e realizzata dalla Montreal company in collaborazione con , sbarcata al dopo l'esordio in patria.Al centro della scena, naturalmente, il mitico esploratore creato
La tramaChristine si sveglia ogni mattina, come fosse la prima della sua vita. La donna, infatti, rimasta vittima di un incidente, soffre di perdite quotidiane di memoria: quando si addormenta, il suo cervello fa un reset completo. E così Christine non sa chi è, dov'è, con chi è: meglio, sa