
I tempi cambiano. Così anche i Groove Armada hanno deciso di mutare sembianze e il loro Black Light sembra farli suonare trasformati. Per il sesto album in studio Andy Cato e Tom Findlay compiono un percorso a ritroso e si spingono anche un po’ avanti.
«Avevamo bisogno di una nuova sfida», spiegano, ammettendo che «gruppi come Friendly Fires , Klaxons,Passion Pit e Mgmt stanno producendo la dance music più entusiasmante», tanto che la coppia prende a piene mani dalle tracce musicali di questi novellini. Ma se il confronto con i novellini del rock-clubbing è stato propulsivo per il duo, tornare indietro nel tempo è diventato necessario, come chiarisce lo stesso Andy: «Quel suono ci ha spinti a riscoprire artisti come Bowie, i Fleetwood Mac e I Roxy Music».
Non a caso, in un brano c’è addirittura lo zampino di Bryan Ferry, che collabora a Shemeless, traccia che riassume bene le caratteristiche del disco. Sintetizzatori e ritmiche anni 80 in gran spolvero. Venature rock che si incastrano bene con la dance, come un po’ tutti fanno e hanno fatto negli ultimi 10 anni. Ma sia chiaro i Groove Armada non sono come gli altri. E se pure perdono un po’ del loro animo black riescono ad attraversare indenni lo spartiacque con la contemporaneità, senza spersonalizzarsi troppo.
Black Light è un album affascinante. Poesia, dance e forma canzone trovano un equilibrio fine e, stranamente per Cato e Findlay, anche un po’ ombroso. Un pizzico di chitarre in levare illuminano Time and Space e ricongiungono il tutto ai trascorsi della band, con Saint Saviour e Jess Larrabee a fare da ospiti. Perché alla fine i tempi cambiano, certo, ma il buongusto rimane.
Stefano Cuzzocrea
Avviso ai naviganti: per godervi davvero , solo domani sera (venerdì 3) dalle 22 in oltre 40 sale italiane, dovete essere fan doc. I semplici simpatizzanti dei Chemical Brothers finiranno per uscirne scornati, forse anche prima della fine. Il film realizzato da Adam Smith, visual artist del duo dal
La space disco bollente targata Norvegia arriva venerdì 13 gennaio al Moxa di Mantova Ripensando ai nomi dei produttori arrivati negli ultimi anni dal nord Europa, quello di Prins Thomas oggi svetta una spanna su tutti. In particolare per la sua bravura nel far ballare il pubblico, dote rara e per
Secondo un team di neuroscienziati britannici il binomio tra vista e udito è il miscuglio di sensi che funziona meglio nel nostro cervello. Quante volte ascoltando la musica ci è venuta subito in mente un'immagine o un colore? Questa si chiama sinestesia, ossia percepire insieme, un fenomeno che
Cosa succederebbe a Roma dopo un’eventuale Apocalisse nucleare? La risposta prova a darla Tullio Avoledo ne Le radici del cielo, il suo nuovo romanzo di fantascienza (multiplayer.it edizioni, € 19,00): il Vaticano è andato distrutto, il Papa è morto e i pochi prelati rimasti si sono riorganizzati
Per quale obiettivo si combatte? Da cosa si fugge sfogandosi su un ring mondiale di arti marziali miste? I due fratelli in Warrior, Tom Hardy e Joel Edgerton (attori emergenti nell'action drammatica), non si vedono da 14 anni e hanno problemi e drammi diversi, entrambi da ex stelle di questo tipo