
Solo Ennio Morricone potrebbe fare meglio. Con questa premessa si deve ascoltare il nuovo disco di Peter Gabriel Scratch my back. Si deve, già, non è facoltativo acquistare il cd ma obbligatorio se si vuole dare lustro alla propria discografia.
Le orecchie hanno bisogno di godere, è un album eccellente, con un apporto orchestrale degno del maestro e compositore romano, con 40 elementi d’orchestra, tra violini, archi, fiati e pianoforte. Fino a pochi giorni fa campeggiava sul sito dell’artista la scritta “No drums and no guitars”.
Bisogna andare oltre al fattore cover che caratterizza tutte le dodici tracce, sono state stravolte, rese intense, sottolineate dalla voce cupa e ariosa al tempo stesso del fondatore della Real World, eseguite come un’ideale colonna sonora.
Difficile far rivivere le canzoni di altri, lui c’è riuscito, da Paul Simon a David Bowie, dagli Arcade Fire, ai Radiohead, da Regina Spektor, consigliata da sua figlia maggiore, a Bon Iver, consigliata dalla figlia minore, fino a Neil Young.
Tutti gli hanno concesso le hit e lui ha chiesto loro di interpretare i suoi successi. Così è nato Scratch my back, come progetto di scambio musicale tra Gabriel e artisti e gruppi di gran nome, ognuno impegnato a cantare i brani dell'altro.
Su Itunes ogni mese Peter Gabriel mette a disposizione degli artisti di cui ha inciso le cover il suo repertorio, come Not one of us per i Magnetic Fields o Biko per Paul Simon. Soltanto Bowie non ha accettato lo scambio, ma pur di reinterpretare Heroes, Gabriel ha chiamato Brian Eno, coautore, per fargli eseguire una sua cover.
Sarà ancora perché nel lontano tour del 1982/1983 l’ex Genesis aprì il live di Bowie oscurandolo nonostante il Duca Bianco fosse al culmine della sua carriera?
Se in Italia c’è un musical, lui c’è. Se vi viene in mente un personaggio fiabesco portato in scena negli ultimi anni, troverete lui nei suoi panni. E se avete visto dei musical storici, come “A chorus line”, “Sette spose per sette fratelli” o “Cantando sotto la pioggia”, lui c’era. Chiamatelo Mike
Can't get you out of my head: non riesco a toglierti dalla testa. E chi, in tutto il 2001, riusciva a togliersi dalla testa quel famossimo (e certo martellante anche se divertente) ritornello che faceva: lala lalalalal lalala? O a evitare di vedere ovunque Kylie Minogue che nel video del brano
Peter Gabriel, i Police, la Pfm…I grandi, si sa, quando compiono un compleanno “tondo”, un pensierino a una versione classica delle loro hit lo fanno sempre. Forse per lasciare ai posteri qualcosa di “serio”. Tutta diversa la genesi dell’album di Fabrizio De André in versione orchestrale, con la
E alla fine Bella sposa il vampiro Edward: il ragazzo lupo Jacob mastica amaro, si strappa la camicia e corre nel bosco (applausi delle spettatrici). Bella e il vampiro vanno in viaggio di nozze in un'isola brasiliana. Lui si trattiene (lei è ancora umana ma spacca il letto (risate degli spettatori
Tutti e due hanno ventotto anni. Lei, Simona Molinari è nata a Napoli e ha vissuto all'Aquila, ha partecipato al festival di Sanremo nel 2010 dove ha duettato con Ornella Vanoni (Amore a prima vista, hit in radio). Lui, Peter Cincotti, è nato a New York e ne incarna il puro spirito cosmopolita. Ha