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festival

Summer Jamboree. Febbre a 50

Formidabili quegli anni

Premere il tasto fast rewind, please: siamo a Senigallia, Marche, ma è come se fossimo nel Wisconsin degli anni Cinquanta. Qui le signore se ne vanno in giro con il rossetto forte sulle labbra e le gonne a ruota che volteggiano al ritmo del jive, le platform con le ciliegine stampate sopra, gli occhiali a pipistrello e i tatuaggi pirateschi. Incroci boys con il ciuffo alla brillantina e i jeans con il risvolto, famiglie a pois e a quadrettini bianchi e rossi. Si comincia il 31 luglio e si va avanti fino all’8 agosto al Summer Jamboree, il festival di musica e cultura a stelle e strisce che celebra i Fifties, il decennio più gioioso della storia americana, quello in cui sono nati il rock and roll e le pin up, la Gioventù bruciata di James Dean e icone eterne come Marilyn Monroe, Elisabeth Taylor, Doris Day. Nove giorni di baldoria estiva in stile vintage: sulla spiaggia la dimensione epica del passato risorge ormai da undici anni e porta in questo angolo d’Italia più di 150 mila persone. Il 31 il primo grande appuntamento, con il tributo a Elvis Presley: maestro di cerimonia, James Burton, il suo chitarrista. Se fosse ancora vivo, oggi il Re avrebbe 75 anni; quando lanciava in classifica Heartbreak hotel, noi eravamo ancora a Nel blu dipinto di blu, e mentre la Rai iniziava le trasmissioni in America si ballava il boogie woogie sognando un futuro tutto rosa. Più o meno quello che sono riusciti a reinventare nelle Marche dove si suona per oltre 100 ore in piazza e sulla spiaggia. Il mercoledì c’è l’Hawaiian Party sulla sabbia e, tutti i giorni, il dance camp, i corsi di ballo d’epoca: presentatevi eleganti, please. Una delle prime a credere alla manifestazione è stata Dita Von Teese che nel 2007, proprio qui, ha iniziato gli italiani al burlesque, diventato ormai un appuntamento fisso replicato ogni sera. E per vestirvi, arrivate pure con la valigia vuota fin quaggiù. Troverete il più grande mercatino vintage d’Europa con magnifici vestiti originali, oggetti di modernariato e perfino un parrucchiere specializzato in capelli a onde e cofane alla Amy Winehouse. Che se passasse di qua il 6 agosto si divertirebbe come una teenager: sul palco cantano Wanda Jackson, regina del rockabilly e un monumento della storia della musica, Chuck Berry. Chissà se si fermeranno al Diner cajun e tex-mex dove si mangiano anelli di cipolla fritta, chili con carne e panini alla polpa di granchio, i famosi Poorboy della tradizione Usa. Di certo non hanno più l’età per i tatuaggi, ma voi forse sì: sappiate che qui hanno allestito il Travel Ink Tatoos, uno studio mobile dove esperti tatuatori resusciteranno sulla vostra pelle le donnine dei marinai. E la febbre dei Fifties.

Ilaria Bellantoni
mercoledi 14.09.09 18.53
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