
Cantante, regista, scrittore. Difficile riempire la voce "professione" nel caso di Luciano Ligabue. Perché Liga è un artista poliedrico. Una qualità che lo contraddistingue fin da ragazzo. Prima di sfondare Ligabue ha fatto di tutto: bracciante, metalmeccanico, ragioniere, commerciante e perfino il consigliere comunale. Ma la sua vera vocazione è, da sempre, la musica. Così, nel 1987 Liga fonda il gruppo amatoriale Orazero, insieme a degli amici. A scoprire Luciano è Pierangelo Bertoli che gli presenta il produttore Angelo Carrara, con cui incide, nel 1990, il primo disco dal titolo “Ligabue”. Lo stesso anno Luciano partecipa al Festivalbar con la canzone “Balliamo sul mondo” che ottiene il primo premio fra gli emergenti. Segue un periodo di alti e bassi, fino al “grande botto” del 1995 col successo dell’album “Buon compleanno Elvis” che include l’immortale “Certe notti”. Da qui inizia l’epoca d’oro di Liga. Il successivo disco “Su e giù dal palco” rinnova il miracolo del primo, con oltre un milione di copie vendute. Ligabue lavora freneticamente, alterna la produzione di nuovi album con collaborazioni con altri artisti. Nel 1999, insieme a Jovanotti e Piero Pelù, Ligabue incide il manifesto pacifista “Il mio nome è mai più”, nel 2000 scrive con Francesco Guccini “Ho ancora la forza”. La musica, però, non gli basta. Nel 1998, Liga gira il primo film “Radiofreccia”, cui segue quattro anni più tardi “Da zero a dieci”. Contemporaneamente scrive racconti, poesie e un romanzo, “La neve se ne frega”, vincitore del premio “Fernanda Pivano”. Al momento, Ligabue è appena tornato dal suo “European Tour”, ma non ha intenzione di star fermo a lungo. In estate girerà gli stadi col nuovo tour “Elle-Elle Live 2008”. Nel frattempo, da pochissimo, è uscito “Secondo tempo”, disco che include alcuni dei maggiori successi del cantante.
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