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L'intervista

Tiziano Ferro. Lupo solitario

Vende milioni di dischi, eppure si considera poco interessante. è famoso, ma vive a Londra lontano da tutti. «Non voglio amici, voglio stare da solo. E chissenefrega se girano strane voci su di me»

È vero quando lo vedo mi viene voglia di limonare», trilla Simona Ventura. Spunta alle mie spalle, dopodiché bacia, abbraccia e rassicura Tiziano Ferro: «Una di questi giorni faccio fare Sere nere a X Factor: così sei contento». Lui è il fenomeno in vetta alla chart con Alla mia età nonostante siano passati cinque mesi dall’uscita: «Con questo disco hai ridefinito il bello nella musica pop”, mi ha scritto Jovanotti in un sms: non lo cancellerò mai», s’inorgoglisce lui, che avrebbe voluto presenziare al matrimonio di Lorenzo, ma non ce l’ha fatta. Per forza, abita a Londra e vola continuamente in America Latina dov’è una stella. Il 18 aprile parte in tour. Chissà se in tribuna ci sarà anche Raffaella Carrà: dopo che le ha dedicato E Raffaella è mia hanno cominciato a frequentarsi assiduamente a Madrid.
Che ci facevi, laggiù?
«Io un master in comunicazione, lei era lì per condurre l’Eurofestival. Raffaella è una fatina che appare e scompare. Ma è soprattutto una persona di compagnia e starle accanto è davvero stimolante. Abbiamo passato parecchie sere insieme a cena in posti cool».
Che consigli ti ha dato?
«Dice che porto i pantaloni troppo larghi e che dovrei metterli un po’ più stretti perché
alle ragazze piace vedere il sedere di un uomo. Per lei dovrei essere più spudorato».
Laura Pausini dice di te: «Quando canta sento delle cose in tutto il corpo». Studi da sex symbol?
«Lei si diverte a prendermi in giro, ma io non ho problemi a giocare con la sensualità. Ho perfino accettato la proposta di Raffaella di “soppesare” la tetta della Arcuri in tivù».
Coraggioso. Com’è andata?
«L’avevo già fatto a Mtv con Elena Santarelli: era stata lei a consigliarmi di darle una palpatina perché porta bene. Visto che anche la Arcuri, come noi, è di Latina, m’hanno proposto di fare altrettanto. Credevo che ne fosse al corrente...».
Invece?
«Non ne sapeva niente. Però non mi ha neanche tirato una sberla».
Lo rifaresti?
«No, però non ho mai ricevuto così tanti sms di amici... La verità è che in tivù io esagero. Questione d’insicurezza: non mi ritengo abbastanza interessante, così accetto di fare il buffone per dare un senso al mio stare lì. Anche la battuta sulle donne messicane che hanno i baffi l’ho fatta per lo stesso motivo: nei talk show sento la responsabilità di interpretare il ruolo del dissacratore».
Credevo che quella battuta l’avessi fatta con cognizione di causa. Del resto, in Messico hai abitato per tre anni…
«Stavo a Puebla, città universitaria pazzesca: lì ho frequentato un corso intensivo per interpreti e traduttori, la laurea breve che mi ha salvato la vita. Avevo solo 21 anni quando sono diventato famoso e se non fossi rimasto lucido avrei potuto fare la fine di Britney Spears o di Amy Winehouse».
In che senso?
«Tutti mi riverivano e dicevano che ero il migliore. Io, invece, ero traumatizzato dal fatto che i miei amici si stessero laureando e io no. Avrei potuto andare fuori di testa invece sono tornato a studiare».

Continua...

di Ilaria Bellantoni / foto di Maki Galimberti
mercoledi 14.09.09 18.53
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