
Il tour è solo a metà strada (altrettanta ne farà nel 2010) e intanto Cristiano De André lascia il segno nella discografia italiana con un bell’album dal vivo, De André Canta De André, che raddoppia l’omaggio sul palco al padre-poeta, il grande Faber. Undici canzoni, riarrangiate insieme a Luciano Luisi con un sound internazionale che allude qua e là agli U2, a Peter Gabriel e ai Coldplay, sanciscono il passaggio del testimone artistico e familiare tra Fabrizio e Cristiano a dieci anni dalla scomparsa dell’autore di capolavori come Ho visto Nina volare, Amico fragile, La canzone di Marinella o Il pescatore”, inclusi nella short list e scelti con comprensibile imbarazzo in un corpus di oltre trecento canzoni, tutte importanti, nessuna esclusa. De André junior, polistrumentista, compositore e cantautore in proprio, ci mette la faccia e la voce, così somiglianti ma allo stesso tempo diverse (“sono i miei connotati”, rivendica quasi scusandosi), e un gusto musicale che si è formato attraverso assidue frequentazioni di pop, rock e musica etnica. Il risultato è interessante, coinvolgente, saturo di emozioni. A bordo anche regista, ingegnere del suono e tecnici dell’ultima tournée di Fabrizio, dove Cristiano c’era, con un altro ruolo. E il “making of” registrato insieme ai nuovi musicisti nel dvd di accompagnamento restituisce un po’ di questa peculiare filogenesi. Paolo Crespi
Tutto è pop. Certo, in Italia è difficile uscire dai canoni della canzone e finire lo stesso in classifica, ma il mondo è bello perché è vario, bofonchiava un proverbiale saggio. Ebbene, già l’Inghilterra è diversa. Si tratta di un Paese strano dopotutto: un posto in cui i giovani hanno il sussidio
Trans-a-van-guar-dia. Si consiglia un glottologo per la dizione ottimale. È un termine troppo lungo, faticoso, e ti passa la voglia d'imparare. Pop Art è più facile, più veloce, suona bene e lo dici tutto d'un fiato. L'altra parola, quella lì, è linguaggio per iniziati, gente del mestiere, “quelli
E' l'ora di pranzo di un qualsiasi giovedì feriale a Milano e quando chiamiamo al telefono , all'anagrafe Giuseppe Peveri, classe 1976, lo troviamo a casa del collega Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Mariposa), dove stanno provando il loro progetto B: i Calamari. Dente è il cantautore italiano
È possibile ridurre la magia di un tiro di Messi a una formula matematica? La risposta è no, e Nicola Ludwig e Gianbruno Guerriero, autori deLa scienza nel pallone (Zanichelli, 173 pagg., 10,50 euro) lo sanno bene. In qualsiasi azione di qualsiasi partita infatti, dall’incontro di due squadre da
Tornano sulle scene e sono arrabbiati, più arrabbiati che mai. Quel che è sicuro è che almeno i Litfiba hanno fatto pace tra loro dopo la rottura del 1998. Annunciata già alla fine del 2009 (nonchè reclamata nel brano di Elio e le Storie Tese), la reunion tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, dopo aver