
Be in good shape and have a good aim, ovvero “tieniti in forma e aggiusta la mira”. Potrebbe essere riassunto così il motto del recente E3, la fiera più grande del mondo dedicata ai videogame da poco conclusasi a Los Angeles. A farla da padroni quasi incontrastati sono stati infatti gli sparatutto e i titoli dedicati al fitness, alla danza o in ogni caso al movimento di qualche parte del corpo. In qualche modo è come se i due capisaldi della cultura videoludica fossero una derivazione dei valori apparentemente in voga nella società americana: non si spiegherebbero altrimenti le grida di incitamento della platea ad ogni omicidio virtuale presentato su grande schermo o dell’euforia e dello stupore di fronte ai titoli di ginnastica con cui le console promettono di riportare a forme più contenute una società oversize.
Nei videogame in cui ciò che conta è premere il grilletto gli Usa sono sempre sotto attacco o impegnati a difendere qualche giusta causa, si tratti di andare in Laos o in altre missioni pericolose (Call of Duty Black Ops) o in Afghanistan (Medal of Honor), di salvare l’umanità in una Dubai distrutta da un cataclisma (Spec Ops The Line) o Manhattan da un’invasione aliena tra echi dell’11 settembre (Crysis 3), di esaltare le doti del supersoldato hi-tech del futuro, silenzioso e letale (Ghost Recon Future Soldier) o di esaltare l’assassinio eseguito con maestria e grossolana ironia (Bulletstorm). Non si spiegherebbe, se non in un Paese che ha tra i diritti costituzionali quello di possedere un’arma, la nascita del Gun Club, una specie di associazione degli armaioli virtuali, in cui gli appassionati di gamesbellici possono tenersi aggiornati sui nuovi arsenali o sulle demo dei nuovi sparatutto, acquistando fucili fiammanti che per fortuna sparano solo pixel.
Dall’altro lato abbondano i titoli che invitano ad alzarsi dal divano e muoversi, soprattutto grazie ai passi da gigante fatti dall’hardware, che ha visto il debutto degli strabilianti Kinect di Microsoft e Move di Sony: interfacce che invitano a usare mani, gambe e ogni parte del corpo per muovere il proprio alter ego virtuale nella tv. Da Your Shape Fitness Evolved a EA Sports Active 2, da Get Fit With Mel B a Dance Central e a diversi altri titoli sportivi e di ballo in cui lo scopo è fare piegamenti, saltare, agitare braccia e gambe, sembra di essere tornati al boom dell’aerobica da salotto, solo che al posto del VHS di Jane Fonda, ci sono console per i videogame sempre più sofisticate.
Sarà curioso vedere se in uno dei Paesi con il tasso di obesità più alto del mondo, i videogame riusciranno nell’impresa di applicare una dieta dimagrante collettiva, là dove persino le politiche per la riduzione delle porzioni di Obama ha fallito.
Amnesty International ha compiuto 50 anni e anche Bob Dylan. Mezzo secolo fa per opera dell'avvocato inglese Peter Benenson nasceva l'organizzazione non governativa indipendente in difesa dei diritti umani e ad oggi conta due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi.
Gli Young the giant in America sono molto conosciuti e fanno sold out ovunque. In Italia il loro omonimo disco d’esordio sarà pubblicato solo a marzo (sul della band è già disponibile anche in versione doppio vinile) ma intanto ci ha pensato Fabio Volo ad iniziare a diffondere la loro musica nel
La sua storia sembra senza dubbi una favola. Una favola che parte da un quartiere povero di Liverpool, passa per due gravidanze in età adolescenziale e arriva sul palco di un talent show inglese e quindi al successo. Non c'è molto da romanzare nella vita di Rebecca Ferguson, sono capitati davvero
Motorola Mobility amplia la sua famiglia di tablet con XOOM 2 in versione 3G -tanto richiesta In Italia dove wi-fi e connessioni pubbliche latitano - disponibile nei negozi TIM al prezzo di 599 Euro. Il nuovo Motorola XOOM 2 è mosso da un processore dual-core a 1,2 GHz; ha il display con Corning
Lei però non c’è. Kevin Barnes ci contava. Dopo aver reclutato, nel 2010, per False Priest, Solange Knowles, sorella di Beyoncé, la quale ha dichiarato di essere una grande fan della band, gli avevano affermato: «Sarebbe fantastico se riuscissimo a collaborare con Beyoncé, saremmo un'accoppiata