
Sushi and Asahi, please!, realizzato poche settimane fa, è primo advergame italiano per cellulari e pubblicizza lo sbarco nel nostro paese di Asahi, la birra made in Japan. È collegato a un concorso a premi. Si partecipa inviando un sms con la parola BIRRA al 3399945642 o accedendo alla pagina wap di Sushi and Asahi please. Fino al 31 agosto sono in palio una ricarica alla settimana, 1 scooter al mese e un super premio finale di una settimana per due a Parigi
Vai al sito del consorso
Vai al blog di Playyoo dove è stato sviluppato il progetto
Videogiochi nati per sponsorizzare un marchio, un prodotto, o una giusta causa: sono gli advergames, una delle tante frontiere del marketing virale, quello che propaga il messaggio a macchia d'olio, coinvolgendo il pubblico. Un binomio, quello tra videogiochi e pubblicità, che inizia nel 1983, quando la Coca Cola chiede ad Atari di sviluppare Pepsi Invaders, in cui i nemici da abbattere, anziché le navicelle spaziali aliene, sono le lattine della bibita concorrente. Ma è internet a fare uscire l'advergaming dalla nicchia. È il 1998 quando due giovani web designer americani inviano via mail ai propri amici un giochino che prendeva in giro Bill Clinton e le sue scappatelle con Monica Lewinsky: quella mail fa il giro del mondo e diventa un successo. Le aziende fiutano la novità e commissionano agli sviluppatori giochi online che abbiano i propri prodotti come protagonisti. McDonald, Burger King, Nike sono solo alcuni dei grandi marchi che hanno lanciato campagne virali grazie agli advergame. Uno degli ultimi esempi arriva da BMW, che l'anno scorso ha messo online il simulatore di guida BMW M3 Challenge. Non mancano i casi italiani: dal videogioco lanciato dalla Ferrero nel 1999 e distribuito con Topolino, fino a Sushi and Asahi, please!
A puntare sull'advergaming non sono solo le aziende, ma anche le organizzazioni internazionali, come l'Onu, che spiega il suo piano per debellare la fame nel mondo attraverso il videogioco online Food Force , o enti governativi, come l' esercito americano, che con America's Army ha lanciato una campagna di reclutamento. Durante la corsa alla Casa Bianca, sul web sono comparsi decine di videogame a tema, sviluppati dai supporter di Obama, come Super Obama World, in cui il neo presidente veste i panni di Super Mario e se la deve vedere con i malefici maiali con rossetto, espressione con cui Obama stesso descrisse Sarah Palin, la vice del suo rivale McCain. Non hanno nessun intento educativo o promozionale, ma puntano a scioccare e a far riflettere su tematiche di attualità gli anti-advergames. In Italia c'è un team di sviluppatori e designer che in questo fa scuola: si chiama La Molle Industria, e realizza giochi di satira politico-sociale: da Pretofilia, in cui si denuncia la piaga degli abusi sessuali nella Chiesa, ad Embrioni in fuga, realizzato qualche settimana prima del referendum sulla fecondazione assistita, da FaithFighter, un picchia duro che ironizza sull'intolleranza religiosa a TamAtipico, il tamagotchi del lavoratore precario virtuale. Elvira Pollina
Elvira Pollina
Amnesty International ha compiuto 50 anni e anche Bob Dylan. Mezzo secolo fa per opera dell'avvocato inglese Peter Benenson nasceva l'organizzazione non governativa indipendente in difesa dei diritti umani e ad oggi conta due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi.
Arriva Natale ed ecco comparire qualsiasi tipo di coro, da quello gospel a quello popolare. Scala and Kolacny Brothers non potrebbero essere niente di più diverso. Sono sempre un coro, certo: circa 200 ragazze belghe guidate dai due fratelli Steven e Stijn (Kolacny appunto) ma le canzoni che
Ragazze ombrose. Sono nate nella seconda metà degli anni 80. Due nuove stelle. Diversissime, eppure simili e, quasi, complementari. Una risente del marciume americano, l’altra del formalismo britannico. Il punto d’incontro sembrerebbe la musica, c’è dell’altro però, come i fantasmi, le piccole e
I R.e.m si potrebbero salutare con una loro canzone e Everybody hurts (Ognuno soffre) potrebbe essere la più indicata. Perché da ieri sera milioni di fan in tutto il mondo non hanno preso bene la notizia dello scioglimento, anzi, e in rete si sono moltiplicati i commenti, i video e le canzoni
Quanto si balla a Milano. Dopo l'arrivo di David Guetta per la presentazione del suo disco nel più piccolo club della città (il minuscolo Eleven) per la presentazione del suono album da superstar, finalmente arrivano feste per tutti, vicine al fashion system quanto all'energia della gente normale,