Fotografie tridimensionali a grandezza naturale, o se volete, foto-sculture. Sono le opere di Gwon Osang, poco più di 30 anni, esponente dell'avanguardia artistica sudcoreana. Il suo approccio alla scultura è di un'originalità assoluta: Osang scatta centinaia di fotografie ai suoi soggetti, poi le taglia in minuscole parti, e ricompone le figure incollando i pezzi su leggerissimi manichini a grandezza naturale. Un lavoro certosino che crea un effetto è unico: ad occhio nudo sembra di avere a che fare con sculture in ceramica. Osang combina uno studio accuratissimo dell'anatomia e del movimento umano con una grande immaginazione, che porta i suoi “personaggi” ad assumere pose improbabili o ad avere alcuni caratteri accentuati. I suoi lavori sono spesso esposti in giro per il mondo. E poi, ovviamente, sono visibili sul suo sito.
Elvira Pollina