
“Dopo aver promesso una nuova era di pace ed eguaglianza ed aver azzerato il Congresso e la Costituzione, il Presidente Obama revoca nel 2010 il diritto dei cittadini americani di possedere un’arma da fuoco. È la rivoluzione”.
Comincia con queste parole la descrizione di 2011: Obama's Coup Fails , un videogioco in cui si ipotizza l’esplosione di una guerra civile negli Usa, con i cittadini impegnati a sovvertire il governo del socialista Obama (il cui colpo di Stato fallisce, come suggerisce il titolo). Guidati da una spiegazione affidata a una voce che parla come Brad Pitt/Aldo Raine di Bastardi senza gloria, i giocatori dopo essersi iscritti gratuitamente potranno prendere parte a questa guerra online, in cui ogni Contea degli Stati Uniti diventa territorio di conquista, come in Risiko. Il gioco però non è un complotto ordito dai Repubblicani per fare proseliti sul web e mettere in cattiva luce Obama, come peraltro dimostrano le satireggianti news dal futuro pubblicate sul blog del gioco, dove “i miliziani festeggiano per l’insperata cattura di Michelle” e “Sarah Palin riemerge dall’anonimato quando viene trovata a combattere contro le truppe del Presidente”. Dietro l’iniziativa di questo sito, registrato a una società canadese, si celerebbe secondo quanto rivela il sito Mother Jones un gruppo di simpatizzanti repubblicani newyorkesi, che ha tentato di sfruttare a scopo pubblicitario il recente scontro tra Obama e la Fox News di Rupert Murdoch. D’altra parte i videogiochi sono sempre stati uno strumento di satira, se non di vera e propria propaganda, contro i potenti, come dimostrano quelli dedicati a Bush e Berlusconi
Compie 60 anni, il , e si festeggia alla grandissima: 20 film in concorso (la giuria è presieduta da Werner Herzog), decine di chicche nelle sezioni non competitive e "secondarie", ospiti che soffieranno sulle 60 candeline della super "torta" che si chiamano Martin Scorsese & Leonardo DiCaprio,
A Quentin Tarantino l?orgasmo deve essere venuto quando l?ha vista in veletta nera, tubino rosso, sigaretta in bocca e fumo a incorniciarle il volto. Orgasmo, ovviamente, ?à la Tarantino?, molto cinephile. Perché Mélanie Laurent, in Bastardi senza gloria, è l?incarnazione rivisitata di Marlene
È l'ultima stesura, quella datata 2 luglio 2008. La sceneggiatura di Bastardi senza gloria è divisa in cinque capitoli: Un tempo nella Francia occupata dai nazisti; Inglorious Basterds; Serata tedesca a Parigi; Operazione Kino; la vendetta della faccia gigante. Sono 164 pagine stampate a macchina
Come sei riuscito a convincere Brad Pitt?«Erano anni che ci inseguivamo. Il fatto è che io parto sempre dai personaggi: ne scrivo uno, penso che quell'attore sia giusto e, solo a quel punto, lo contatto. Così anche se erano anni che sognavo Brad Pitt, ho dovuto aspettare il sergente Aldo Raine di