
Ecco tre articoli che, da angolazioni diverse, spiegano bene i motivi che ci hanno spinti a non partecipare alla deflagrazione di pareri, accuse e moralismi esplosi intorno alla nostra intervista a Morgan.
La filosofia di fondo la prendiamo a prestito da Aldo Grasso che oggi, sul Corriere della sera, pubblica un commento intitolato così: La cura del silenzio. Ecco cosa auspica per Morgan il critico televisivo. Ed ecco cosa abbiamo scelto per noi, che non facciamo gossip, non siamo una radio e neanche un'agenzia educativa, e abbiamo detto quello che avevamo da dire semplicemente pubblicando una storia sul nostro giornale, vera dalla prima parola all'ultima.
Godetevi anche il commento di Massimo Gramellini su La Stampa, che mette in ridicolo coloro che «stanno zitti quando dovrebbero parlare, e parlano quando dovrebbero star zitti». Sa il cielo quanti se ne sono visti in questi giorni.
E infine, date un'occhiata al bel retroscena pubblicato oggi su Libero da Alessandra Menzani, una delle poche commentatrici ad aver capito il nostro punto di vista. Ah, c'è pure una foto di Salinger, l'autore de Il giovane Holden, morto a 91 anni lo scorso 27 gennaio. Lui ad esempio non era maledetto. Lui si era maledetto da solo. E di questo, nei 57 anni vissuti da recluso in una casetta del New Hempshire, non ha mai sentito di doversi giustificare con nessuno.
Link all'articolo di Massimo Gramellini su La Stampa
Link all'articolo di Aldo Grasso sul Corriere della sera
Link all'articolo di Alessandra Menzani su Libero