New York, 8 dicembre 1980.Elizabeth Peyton(1965), 15 anni, ascolta i Beatles in camera sua. Il volume è a manetta. Sui muri, tra mille foto, c'è anche un ritratto di John Lennon (1940-1980) . Che in quel momento, rantola per strada. Poco prima l'ha seccato Mark Chapman con 4 colpi di pistola. 11 maggio 2005, un ritratto della pop star è venduto per 800 mila dollari, da Christie's, New York. È un'opera della Peyton del 1996. Pulp fiction? Boiled art? No, pura provocazione, la mia. Ma è tutto vero. Come la rassegna che il Bonnefantenmuseum di Maastricht (NL) dedica alla Peyton fino al 21 marzo. Piccole tele - non più di 25x35 cm - grandi quotazioni, per il ritratto di star, nobiluomini, amici, parenti… Ognuno dei quali è considerato allo stesso modo, precisa l'artista. Prima di esporre in Olanda (più di 100 lavori eseguiti negli ultimi 15 anni) è stata ospite del New Museum di New York, e vanta la presenza di opere nella collezione permanente del MoMA (N.Y.), come in quella del Centre Pompidou , a Parigi. Molti dei suoi ritratti fanno pensare a foto polaroid, artificio stupendo con cui David Hockney, che ritrae nel 1998, o Andy Warhol, hanno fatto capolavori. Allo stesso tempo ha un tocco, uno stile, un guizzo pittorico femminile. Rende femmina non solo Georgia O'Keeffe (2006), come sembra normale, ma persino Pete (Pete Doherty), playboy dal fiuto sopraffino che vanta femmine da capogiro del calibro di Kate Moss. Ovunque posi il pennello, la Peyton lo fa con tocco leggero, slavato. Non conta nulla dipinga a olio o con l'acquarello. Lo fa leggera, come una ballerina, che sfiora il palco con la punta del piede e torna subito in volo. Difficile immaginarla come la Boldini del XXI° secolo: Jackie Kennedy e Ludovico II° di Baviera non le hanno mai chiesto un ritratto. Neppure il giovane Bonaparte, come si nota in un video . Napoleone le preferiva David… che almeno ce lo presenta con aria corrucciata. Da generale!
Guido Russi
E' l'ora di pranzo di un qualsiasi giovedì feriale a Milano e quando chiamiamo al telefono , all'anagrafe Giuseppe Peveri, classe 1976, lo troviamo a casa del collega Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Mariposa), dove stanno provando il loro progetto B: i Calamari. Dente è il cantautore italiano
Tornano sulle scene e sono arrabbiati, più arrabbiati che mai. Quel che è sicuro è che almeno i Litfiba hanno fatto pace tra loro dopo la rottura del 1998. Annunciata già alla fine del 2009 (nonchè reclamata nel brano di Elio e le Storie Tese), la reunion tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, dopo aver
, la rassegna di pittura organizzata (fino al 12 febbraio) dal Whitney museum di New York (USA), non è un evento che farà storia ma racconta la storia dell’arte americana. Presenta quel periodo compreso tra 1920 e 1950 in cui prevalgono due forme espressive: realismo e surrealismo. La prima, è
La classe padronale va all'inferno. 2012: accade non paradossalmente né secondo rinnovata ideologia ma in modo melodrammaticamente realistico in L'industriale del veterano sempre lucido Giuliano Montaldo (Marco Pologrande tv, Sacco e Vanzetti, Giordano Bruno, I demoni di san Pietroburgo). «È un
Giornalista impegnata, da vent'anni a Parigi, scrive pezzo sul velò d'hiver, la più brutta pagina forse della storia francese, quando i parigini vicini a Petain vendettero gli ebrei ai nazisti e li rinchiusero, a mo di pre-lager-nel velodromo. Non esistono rpove fotografiche, ma esiste la storia di