Se avesse potuto scegliere, certamente non le sarebbe dispiaciuto rinascere nel corpo di un uomo. Marlene Dietrich, non dimentichiamolo, fu la prima rivoluzionaria attrice a recitare nei panni di un uomo e a baciare una donna in pubblico. Quale omaggio migliore, allora, che vedere gli ultimi travagliati vent'anni di carriera magistralmente riproposti da Riccardo Castagnari ovvero Quince?
Definire en travesti il visionario spettacolo Marlene D. The Legend è certamente riduttivo: si tratta invece di un lavoro accurato e raffinatissimo, fatto di attenzione per i particolari e grande presenza scenica, di costumi sfarzosi e atmosfere carismatiche. Chi ha già provato l'esperienza lo sa: quando Quince appare fasciato in un abito d'oro e avvolto da una pelliccia bianca, lo spirito di Marlene non è mai stato così presente, tanto da lasciare interdetto anche il più smaliziato degli spettatori.
Il resto è spettacolo puro: le tappe artistiche e personali della Dietrich, i tanti amori della diva turbolenta, si intrecciano nel retroscena della preparazione meticolosa di uno dei suoi leggendari concerti.
Tra abiti che sembrano quadri d'arte e sensazioni d'epoca, l'Angelo Azzurro torna a cantare attraverso il corpo di Quince diciotto indimenticabili successi, da La vie en rose a Johnny e Lili Marleen.
Lo spettacolo, reduce dalle scene parigine dove si è aggiudicato il prestigioso premio MARIUS 2009 come miglior spettacolo musicale dell'anno, è tornato In italia con poche imperdibili date. (dopo Torino è il momento di Roma 16/28 marzo, Milano 8/18 aprile, Bari 14/16 maggio).
La chicca? La foto che suggella l'incontro tra Quince e i due artisti Pierre et Gilles, vere e proprie icone del mondo gay (e non solo) le cui opere sono fusioni uniche di arte e fotografia.
Miss Dietrich, di certo, apprezzerebbe...
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