Non è ancora Pasqua ma di sicuro un uovo è già pronto: si tratta dell'atteso festival internazionale che presenta le espressioni più innovative delle performing arts, privilegiando artisti che promuovono un approccio indisciplinare - e indisciplinato - alla creazione artistica.
Per il resto, i numeri di Uovo 2010 Performing Arts parlano da sè: 8 edizioni alle spalle e 8 prime italiane di cui 3 prime assolute, 3 coproduzioni, 8 Paesi coinvolti tra Gran Bretagna, Australia, Germania, Francia, Croazia, Belgio, Olanda, Italia.
Uno degli elementi di novità di questa edizione è la durata ‘concentrata’ del festival (Milano, 18-21 marzo), che ancora una volta punta su produzioni anomale dal punto di vista della fruizione, lavori “fuori formato” che ripensano la relazione tra artista e spettatore e ricercano un coinvolgimento diretto del pubblico.
Qualche esempio? L'acclamatissima performance Super Night Shot della compagnia anglotedesca Gob Squad, creata ad hoc per la città ospitante: una performance live su multischermo, girata nelle strade di Milano un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, che in teatro, a sorpresa, diventa un video rap, un action movie o un musical.
E poi ancora. Internal, della pluripremiata compagnia Ontroerend Goed(Belgio) e a Milano in prima italiana: un gioco spietato, di un’intimità disarmante, che mette a nudo i segreti e le verità inconfessate di inque performer e cinque spettatori alla volta.
Per la prima volta in Italia anche l'artista australiana Fleur Elise Noble con il suo 2 Dimensional of Her, un'affascinante combinazione di disegno su carta, animazione, marionette e proiezioni video; infine in prima assoluta, come coproduzione del festival stesso, La prima periferia di pathosformel (Italia), vincitrice del premio Ubu come compagnia rivelazione, il cui lavoro parte dalla costruzione artigianale di tre modelli anatomici che riproducono nel dettaglio le possibilità di movimento di tutte le membra e giunture umane.
Questo e molto altro è Uovo 2010 performing arts, un festival da godere dal vivo o nel web. L'ottava edizione verrà infatti documentata attraverso materiali video e fotografici disponibili in streaming sul sito uovotv.com.
Silvia Nava
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Ci sono artisti bravi. Molto bravi. Che, peró, per insondabili misteri del mercato (e della critica d´arte) non raggiungono la notorietá e la fama di molti loro colleghi. E questo é perfettamente dimostrabile, al MART di Rovereto (TN), nella mostra Percorsi riscoperti dell´arte italiana - VAF
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Sono tutti italiani, tutti inediti e originali: i cortometraggi, secondo il Tiff, sono forme specifiche di cinema, perfette per provare, in cinque o venti minuti non di più, nuovi modi per raccontare storie e sperimentare. In base a questi criteri sono stati selezionati i film in cartellone. POSER