
La definizione più bella, della differenza tra fare film e scrivere libri, l'ha data lui stesso in una recente intervista al Messaggero. Dice Neil Jordan: «scrivere libri, cioè racconti, romanzi è come un sogno ininterrotto. Girare un film è come tentare di fare un sogno ed essere costantemente interrotti».
Aurora con mostro marinonon è nuovissimo: il regista irlandese lo publicò in Inghilterra nel 2003 (ma lo scrisse nel 1995), Bompiani lo editò per prima in Italia nel 1996, e adessocavallo di ferrolo rimanda in libreria, con una nuova traduzione di Costanza e Flavia Rodotà. Il titolo, è scritto prima che la storia cominci, viene da un quadro di Joseph Mallord William Turner, quello delle marine tempestose e acquarellate: il titolo originale è il nome del quadro, Sunrise with Sea Monsters, che illustra una creatura marina che emerge dalle acque insieme al sole. Il libro di Jordan è come un lungo sogno, per dirla con lui ininterrotto: onirico nello stile, farete fatica a staccarverne per paura di rompere l'incantesimo e svegliarvi. La storia è quella di Donal Gore, bambino che va a pescare col padre quando gli muore la madre, che 20 anni dopo si innamora di Rose, la maestra di piano che il padre gli "ruberà", e che finirà a fare la guerra civile in Spagna, dove verrà "arruolato" dai tedeschi desiderosi di farsi amici gli irlandesi che non hanno accettato quel trattato che ha lasciato una parte dell'isola verde ai nemici inglesi (da sempre nemici degli irlandesi e, quando scoppia la seconda guerra mondiale, anche dei tedeschi): il trattato che il padre politico conservatore ha sostenuto personalmente. L'uomo che alla fine, Donal trascinerà sulla spiaggia, sulla sabbia, a pescare, mentre un fantasma del passato ricompare, in abiti edoardiani...
Neil Jordan è nato il 25/2/1950 a Sligo, a bordo mare e lungo il confine con l'Irlanda del Nord. È cresciuto negli Anni Cinquanta, che non erano così dissimili dai Trenta/Quaranta del romanzo. Ha immagazzinato cattolicesimo e potere paterno, ha letto Joyce e Yeats, dormito di notte in spiaggia e pescato. Dice di essere ossessionato dall'acqua e dalla storia senza pace della sua Irlanda, quella che racconta nel libro e di cui in Michael Collins (e poi in La moglie del soldato) ha raccontato l'indipendenza che non portò alla fratellanza...
I suoi film: Angel, In compagnia dei lupi, High Spirits, Non siamo angeli, Intervista col vampiro, Fine di una storia, In Dreams, Il buio nell'anima
I suoi libri: Nights in Tunisia (vincitore del premio letterario The Guardian), The past, The dream of a beast, Ombre
Per saperne di più, su Neil Jordan, è disponibile Il castorosu di lui, di Matteo Pallone e Caterina Taricano.
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Antonella Catena
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