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controtendenza

C’è la crisi? Facciamo sesso!

Lo stress per le finanze in bilico minaccia l'eros e la vita di coppia: meglio reagire subito o si rischia addirittura l'infarto

Uno dei casi mediaticamente più famosi ebbe come teatro l’ospedale Villa Scassi di Genova: a una paziente che si presentò per un attacco d’ansia, il medico di turno al Pronto soccorso consigliò nero su bianco di fare sesso almeno due volte alla settimana. Alla faccia della crisi greca e dell’aumento della benzina. Già, perché lo stress troppe volte demolisce la vita sotto le lenzuola.
Un recente sondaggio di Aarp ha dimostrato che negli Stati Uniti, tra il 2004 e il 2009, la percentuale delle persone che fanno l'amore almeno una volta a settimana è dal 49% al 41% inferiore rispetto agli anni pre-crisi. Uno stop all’eros che, in molti casi, sfocia poi nel tradimento e nella rottura.
Ben venga, dunque, la soluzione "alla genovese" che mette al sicuro salute, finanze e famiglia: durante il rapporto sessuale viene rilasciata l'endorfina, una sostanza chimica ad azione analgesica che regala una sensazione di salute e soddisfazione. Alla faccia della crisi.
Post-it obbligatorio per gli uomini ansiogeni: i maschi sessualmente attivi hanno il 45% in meno di probabilità di soffrire di un attacco di cuore (studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology).
E se le proprio non riesce a liberarsi la testa dalle preoccupazioni, un ottimo “aperitivo” è costituito dal cioccolato. Per il 60% del gentil sesso una barretta di fondente è fonte di piacere, migliora l’ umore, favorisce l’ eccitazione: lo garantisce la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).
Al bando quindi stress ed eccesso di timori: si può fare sesso anche quando fuori dalla porta c’è un capo di Stato ad aspettarti. Carlà e Sarko docent.

Silvia Nava
mercoledi 14.09.09 18.53
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