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graphic novel

Logicomix: mitico fumetto matematico

Arriva in Italia il fumetto "matematico" che ha conquistato gli Usa

State alla larga dalle persone ordinate e coerenti. Logici, matematici, campioni della verità perfettamente dimostrata e indubitabile: pussa via! Tutta gente che non fa che cambiare moglie, ignorare i figli, fare la guerra, scagliarsi contro gli ebrei e le minoranze. Tutto per la smania di arrivare a una “rigorosa, inconfutabile conclusione logica”.

Pensate che ci sono in giro “nerd” così fanatici da scrivere un trattato di 362 pagine per dimostrare (senza dubbio, eh?) che 1+1 fa 2: lo fece Bertrand Russell (1872-1970), quando pubblicò con Alfred Whitehead i Principia mathematica negli anni '10 del Novecento. Fondare, stabilire, corazzare la matematica contro il dubbio della logica: questo era lo scopo della Ricerca di Russell, il pungolo di tutta una vita, lunghissima e avventurosa, raccontata ora a fumetti in un graphic prodigioso e sbalorditivo per la insospettabile scorrevolezza delle sue 352 pagine (Russell era proprio imbattibile, NdR). Logicomix (Guanda, 23 euro), è arrivato in Italia ai primi di giugno, dopo essersi piazzato al primo posto del New York Times Bestselling Graphic Books, e aver conquistato Stati Uniti, Inghilterra, Olanda e Grecia, terra natìa degli autori: ina curiosa pattuglia di 40-50enni, comprendente lo scrittore (ex-studente di matematica) Apostolos Doxiadis, Christos H. Papadimitriou (matematico professore a Berkley), e il disegnatore Alecos Papadatos, più la colorista franco-algerina Annie Di Donna (ombre e seppiati degni del miglior Quentin Tarantino).

Nel fumetto, Russell medesimo racconta la storia della sua vita, e ne trae una conclusione logica, ma non definitiva: ci sono dilemmi che nessun algoritmo può risolvere, e bisogna accettare un po' di follia per avere più saggezza. La trama ve la risparmiamo. Ma che goduria l'incontro fra Russell e il giovane Wittgenstein. L'inglese dice: «Non è forse vera l'affermazione: “In questa stanza non c'è nessun rinoceronte?”». E l'austriaco: «No, assolutamente no!». Falso, ma logico.

Vedi gli autori in rete su YouTube

Vedi il sito di Logicomix

Leggi la critica sul New York Times

Alessandro Trevisani
mercoledi 14.09.09 18.53
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