Exposed: Voyeurism, Surveillance and the Camera. Si potrebbe “tradurre” in scioltezza con: esposto contro voierismo e apparecchi di sorveglianza. La Tate Modern , di Londra, organizza fino al 3 ottobre una mostra sul tema: oltre 250 opere tra foto di artisti famosi, filmati ufficiali - finora ignoti - o video amatoriali. Presenta 150 anni di testimonianze rubate: c'è la fucilazione di un uomo, in Cina, nel 1860. Edgar Degas , che s'aggiusta la patta, all'uscita da un pissoir. Richard Burton, che da un ceffone a Liz Taylor. Paris Hilton, in lacrime, appoggiata al cellulare della prigione. Certe immagini sono pettegolezzo di routine. Sconcerta invece scoprire che, solo in Gran Bretagna, ci siano almeno 5 milioni di videocamere per la sorveglianza. Occhi nascosti, che scrutano e registrano tutto. Ventiquattr'ore su 24, con uno sguardo a 360 gradi. Direbbero quelli del marketing. Non siamo qui per vendere, casomai per ragionare, suggerisce Sharin Kramer, fotografo israeliano, che ha ripreso la città fantasma di Goldstone. Serve ai marines di Netanyahu, per simulare qualunque scenario di guerra urbana (film)
Chip Lord, giornalista tv americano, nel 1981 filmò un membro del Congresso nell'istante in cui beccava 50 mila dollari di tangente. Chip racconta (film): “C'è qualcosa di voieristico, nell'assistere al commettersi d'un crimine. Di solito lo si vede nei film, ma lì succede davvero!”. Ha ragione. Siamo tutti curiosi, un po' moralisti, e… dagli all'untore, al politico mangia mangia. Ma chi decide: tutto o nulla si può mostrare? La cricca dei ghiottoni? Christian Boltansky , artista francese, da un po' di tempo registra su video ogni istante della sua vita, notte inclusa, per gli anni a seguire. Contento lui. Trovo più stimolante la foto di Weegee che riprende Marilyn Monroe, ca. 1950, nel fulgore d'un colpo d'aria. Senza titolo, 1984, di Harry Callahan. Tanto il titolo lo sappiamo. O la Scena di strada a New York, 1928, scattata da Walker Evans: è un quadro astratto. Una coppola, un Borsalino, sole e ombra della sera.
Guido Russi
Amnesty International ha compiuto 50 anni e anche Bob Dylan. Mezzo secolo fa per opera dell'avvocato inglese Peter Benenson nasceva l'organizzazione non governativa indipendente in difesa dei diritti umani e ad oggi conta due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi.
Gli Young the giant in America sono molto conosciuti e fanno sold out ovunque. In Italia il loro omonimo disco d’esordio sarà pubblicato solo a marzo (sul della band è già disponibile anche in versione doppio vinile) ma intanto ci ha pensato Fabio Volo ad iniziare a diffondere la loro musica nel
La sua storia sembra senza dubbi una favola. Una favola che parte da un quartiere povero di Liverpool, passa per due gravidanze in età adolescenziale e arriva sul palco di un talent show inglese e quindi al successo. Non c'è molto da romanzare nella vita di Rebecca Ferguson, sono capitati davvero
Avviso ai naviganti: per godervi davvero , solo domani sera (venerdì 3) dalle 22 in oltre 40 sale italiane, dovete essere fan doc. I semplici simpatizzanti dei Chemical Brothers finiranno per uscirne scornati, forse anche prima della fine. Il film realizzato da Adam Smith, visual artist del duo dal
E' l'ora di pranzo di un qualsiasi giovedì feriale a Milano e quando chiamiamo al telefono , all'anagrafe Giuseppe Peveri, classe 1976, lo troviamo a casa del collega Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Mariposa), dove stanno provando il loro progetto B: i Calamari. Dente è il cantautore italiano