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Ecco a voi il primo servizio fotografico glamour dei semifinalisti di X Factor 2009. Direttive di look stabilite da Luca Tommassini e concordate col fotografo delle rockstarAlessio Pizzicannella, abbiamo scovato lo stile definitivo di Jury,Daniele, Matteo e i Bastards e fissato così la loro prima immagine da icone pop. Dopo settimane sul palco di X Factor, tra cambi d'abito minimalisti e circensi più o meno azzeccati, il risultato è davanti ai vostri occhi. Backstage compreso. Ecco com'è andata...
Daniele
Subito dopo aver ammiccato davanti all'obiettivo di AlessioPizzicannella, perfettamente a suo agio nella giacca da crooner di Las Vegas che gli stylist hanno scelto per lui, Daniele ammette senza fatica: «Posare, in effetti, mi piace da pazzi». Poi, stringendo tra le mani una delle nostre cover più recenti, con una sguaiata Amy Winehouse ritratta da TerryRichardson mentre stringe una grossa gallina all'altezza del ventre (gallina in inglese si dice "cock", per chi non avesso colto l'allusione...) proclama:«Se un giorno dedicherete una cover anche a me, al posto della gallina voglio un hamburger gigante». Quanta autoironia per qualche chilo di troppo...
Jury
Più timido invece Jury, che per «darsi sensazioni forti» durante lo shooting si tormenta continuamente le dita con una molletta di legno per stendere il bucato trovata chissà dove. «Oh, sono un cantante, mica un attore!» si giustifica lui, salvo trovare presto la "sua faccia" grazie a un'espressione seria, sguardo dritto in camera, mascella serrata.
Del resto, quando abbiamo proprosto a Francesco Facchinetti di affidare all'esperienza di Max i ragazzi di X-Factor per sottoporli al primo servizio fotografico da icone pop, la sfida era proprio questa: far capire agli almost famous più famosi d'Italia che oltre al talento, nel music business, ci vuole anche la faccia tosta da tirar fuori al momento opportuno per piazzarla sulla cover di un magazine o sulla home page di un sito web. Una dote che va allenata con cura. E che necessita di un'iniziazione.
Bastard sons of Dioniso
Perfettamente nella parte i Bastardsons of Dioniso, in posa davanti a un muro di mattoni rossi nell'esatta citazione di Ramones, l'album del 1976 che ha consacrato l'omonima band neworkese sull'altare del punk rock mondiale.
Matteo
Per Matteo, autoproclamatosi profeta del genere "romantico graffiante", la posa è quella del seduttore con camicia slacciata e gilet, su un comodo divano di pelle nera e uno sguardo puntato sull'obiettivo come a dire, con marcata inflessione livornese: «so' ganzo, eh?».
Giusto così. La regola prima, davanti all'obiettivo, è contraria a quella da utilizzare nella vita: prendersi sempre sul serio. Anche perché, come dice Alessio Pizzicannella: «davanti alla macchina da presa puoi mentire, davanti all'obiettivo no: se non hai dentro niente, in foto si vede».
Tra le luci di un teatro di posa, con assistenti e truccatori a vorticare intorno, Bastards e compagni hanno dimostrato di avere l'x-factor. Anzi, di più: il MaX Factor. E si sono guadagnati anche un reportage sul nostro giornale. Per vedere le foto stampate su carta patinata, la stessa che ha accolto solo i più grandi, appuntamento in edicola col numero di maggio di Max.
Raffaele Panizza
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