Debutta il 29 giugno al teatro alla Scala di Milano “Pink Floyd Ballet” di Roland Petit, trascinante, irresistibile balletto rock per la prima volta in Italia in versione integrale Il grande coreografo francese creò “Pink Floyd Ballet“ all'inizio degli anni '70 , conquistato dalla musica visionaria della band inglese che scoprì grazie al suggerimento della figlia Valentine. La “prima” assoluta risale al 1972 con uno spettacolo ormai mitico al Palais des Sports di Marsiglia (leggi che cosa scrissero i Pink Floyd). Dal 29 giugno al 10 luglio nel tempio della lirica milanese, risuoneranno storici brani da The Wall, The Dark Side of the Moon, Meddle, Relics e Obscured by Clouds, benchè non dal vivo come fu al debutto. Capace di creare un totale coinvolgimento collettivo, «Pink Floyd Ballet», usa i rituali tecnologici dei grandi incontri del rock - raggi laser, fumi, luci psichedeliche - a sostegno di una danza ordinata e stilisticamente perfetta. Gli affascinanti movimenti coreografici inventati da Petit si abbandonano alla magia del suono e lasciano che l'energia della musica si manifesti in tutta la sua potenza con evidenti rimandi alle caleidoscopiche sperimentazioni live del gruppo inglese. Nel tempo i quattro movimenti iniziali si sono ampliati e il balletto, nella sua struttura più articolata, ha fatto il giro del mondo (guarda un assaggio del National Ballet of China). La Scala presenta “Pink Floyd Ballet” per la prima volta in forma integrale: la compagnia di Balletto della Scala, quasi al completo, è impegnata in novanta minuti pura danza tra soli, passi a due e movimenti di gruppo. Dal 6 luglio a Lubiana - serata inaugurale del Ljubliana Festival - parte una tournée che toccherà varie località in Italia fino al 16 luglio.
Quella di capodanno, da sempre, non è la notte migliore per ballare, né per mangiar fuori. Negli ultimi anni, però, con la crisi delle disco e della nightlife, i prezzi del 31/12 sono scesi e la qualità del clubbing salita di molto. L'importante è stare con gli occhi ben aperti, e, se possibile,
Arriva Natale ed ecco comparire qualsiasi tipo di coro, da quello gospel a quello popolare. Scala and Kolacny Brothers non potrebbero essere niente di più diverso. Sono sempre un coro, certo: circa 200 ragazze belghe guidate dai due fratelli Steven e Stijn (Kolacny appunto) ma le canzoni che
Sotto Elisabetta regina vergine, che vergine non fu e invece ebbe figli dispersi in varie parti del regno, il nobile Edward De Vere, conte di Oxford, forse il più ricco d'Inghilterra, brama di scrivere, e scrive moltissimo, ma in segreto, perché scrivere tragedie, commedie e sonetti non è cosa da
E se in Italia fosse avvenuto il golpe? Si parla dei tempi di Vogliamo i colonnelli, quando Junio Valerio Borghese ci provava, ma visto dal basso, dal punto di vista di 3 studenti che cantano la ballata del Pinelli e alla fine ascoltano De Andrè. Insomma, siamo a Pisa negli anni Settanta, e tre
Dei 140 film spalmati in ben 16 sezioni-percorsi di Cinema-Festival Internazionale di Roma (compresi assaggi, omaggi, focus su nuovo e vecchio made in UK, restauri e celebrazioni) sono 57 i film italiani di cui 26 (non pochi) documentari. Troppa Italia? Linea politico-editoriale? Prendere meglio