“Ho una mail di Van Gogh nell'iPhone”. Chi ha voglia di vantarsi di una simile corrispondenza può scaricare in inglese fino a 820 lettere che l'artista inviò ad amici, parenti e soprattuto al fratello Theo. Basta entrare nell'iTunes App Store e sfruttare, gratuitamente, l'applicazione del Van Gogh Museum, per scoprire che l'olandese scriveva “sketch-letters”, accompagnando il testo delle sue missive con disegni a china, per illustrare le tappe del suo lavoro, che non era, come accreditato dalla sua fama di folle, un dipingere “di getto”, ma procedeva attraverso studi e prove meticolose. Tutte le 902 lettere di Van Gogh sono comunque scaricabili dal sito del museo , mentre nella sede di Amsterdam sono in mostra fino al 3 gennaio 120 originali: Van Gogh letters. The artist speaks comprende anche una selezione di quadri e disegni, per un totale di 300 opere.
Alessandro Trevisani
Amnesty International ha compiuto 50 anni e anche Bob Dylan. Mezzo secolo fa per opera dell'avvocato inglese Peter Benenson nasceva l'organizzazione non governativa indipendente in difesa dei diritti umani e ad oggi conta due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi.
Gli Young the giant in America sono molto conosciuti e fanno sold out ovunque. In Italia il loro omonimo disco d’esordio sarà pubblicato solo a marzo (sul della band è già disponibile anche in versione doppio vinile) ma intanto ci ha pensato Fabio Volo ad iniziare a diffondere la loro musica nel
La sua storia sembra senza dubbi una favola. Una favola che parte da un quartiere povero di Liverpool, passa per due gravidanze in età adolescenziale e arriva sul palco di un talent show inglese e quindi al successo. Non c'è molto da romanzare nella vita di Rebecca Ferguson, sono capitati davvero
From Los Angeles, California, The Doors…così iniziava Roadhouse Blues, ed era il 1970. A distanza di 42 anni si potrebbe fare lo stesso annunciando però She smell so nice, il nuovo singolo di Jim Morrison. Fa molta specie annunciare una band ormai senza più un senso, senza il leader per eccellenza,
Come stavano le colf afroamericane nel sud degli States negli anni 60? Male, la discriminazione razziale si spingeva fino alla creazione di gabinetti per la servitù non per modernizzare, ma per distinguere. Un sud di club di signore bianche con forti problemi razziali (anche nei confronti delle