
Alla fiera del fumetto di Lucca che si terrà dal 29 ottobre al 1 novembre, verrà presentato in anteprima il manga, La Storia di Sayo di Watanabe Yoshiko edito da Kappa Edizioni, animatrice di uno degli studi più importanti della storia giapponese (lo studio Mushi del “Dio del Manga” Tezuka Osamu), venuta a vivere in Italia nel 1973.
Dopo aver collaborato a diverse produzioni RAI e a pressoché tutti i lungometraggi animati italiani diventati famosi, Watanabe-san si è dedicata, negli ultimi due anni, alla creazione di questo fumetto, con la collaborazione di Giovanni Masi per la sceneggiatura. Opera biografica, sulle vicissitudini della sua famiglia, al termine della Seconda Guerra Mondiale: come Art Spiegelman, che illustrò l'esperienza del padre nel campo di sterminio di Auschwitz, con Maus, Watanabe racconta la storia dei genitori e la sua, mandati come coloni civili, in quello che venne chiamato “lo stato fantoccio del Manchukuo”, colonia giapponese in Cina dal 1931 al 1945. Con la fine della guerra l'Unione Sovietica invase quello stato nello stato e, mentre militari e funzionari nipponici furono fatti rientrare in patria, circa 850.000 civili vennero abbandonati, in balia dell'Armata Rossa. Nonostante il programma di rimpatrio della popolazione giapponese tra il '46 e il '47, i civili nipponici si trovarono in una situazione difficile, scontrandosi con l'ostilità dei cinesi, motivata dagli orrori perpetrati dall'esercito del Manchukuo sulle popolazioni autoctone, e dei russi, con i quali il Giappone era in contrasto dagli inizi del secolo.
La storia è quella di ogni popolazione civile di un paese in guerra, vittima sacrificale e ultima preoccupazione per chi governa. Nonostante questo Watanabe-san tiene a precisare che questa non vuole essere un'opera accusatoria sulle responsabilità politiche, ma una testimonianza di vita che non va persa, con l'inevitabile scomparsa di chi l'ha sperimentata sulla propria pelle, sottolineando, ancora una volta, il ruolo e l'importanza universale della memoria storica, a prescindere dal contesto geografico e culturale.
La Storia di Sayo di Yoshiko Watanabe e Giovanni Masi, ed. Kappa Edizioni
Pensate a un mondo in cui l'Italia del rugby un giorno vince il Sei Nazioni. In cui, dopo una collezione di cucchiai di legno, figuracce e vittorie della bandiera arriva un allenatore (francese) che sale sulla barricata centrando al primo colpo i pali della vittoria. Un mondo in cui piccoli grandi
Tutto è pop. Certo, in Italia è difficile uscire dai canoni della canzone e finire lo stesso in classifica, ma il mondo è bello perché è vario, bofonchiava un proverbiale saggio. Ebbene, già l’Inghilterra è diversa. Si tratta di un Paese strano dopotutto: un posto in cui i giovani hanno il sussidio
E' l'ora di pranzo di un qualsiasi giovedì feriale a Milano e quando chiamiamo al telefono , all'anagrafe Giuseppe Peveri, classe 1976, lo troviamo a casa del collega Enrico Gabrielli (Calibro 35 e Mariposa), dove stanno provando il loro progetto B: i Calamari. Dente è il cantautore italiano
È possibile ridurre la magia di un tiro di Messi a una formula matematica? La risposta è no, e Nicola Ludwig e Gianbruno Guerriero, autori deLa scienza nel pallone (Zanichelli, 173 pagg., 10,50 euro) lo sanno bene. In qualsiasi azione di qualsiasi partita infatti, dall’incontro di due squadre da
Tornano sulle scene e sono arrabbiati, più arrabbiati che mai. Quel che è sicuro è che almeno i Litfiba hanno fatto pace tra loro dopo la rottura del 1998. Annunciata già alla fine del 2009 (nonchè reclamata nel brano di Elio e le Storie Tese), la reunion tra Piero Pelù e Ghigo Renzulli, dopo aver