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Roma: caput clubbing

Nella capitale c'è fermento, anzi «entusiasmo dirompente». Parola di Raffaele Costantino, produttore di electromusic per la Snob Production

A Roma da qualche anno esiste Snob Production, realtà che si occupa di ideare e realizzare grandi eventi culturali legati al mondo della notte come This Is My City, Meet In Town, Jazz not Dad e le one night Kickit.

Ad animare l’agenzia ci sono Marco Giannelli e Raffaele Costantino, dj e produttore di musica elettronica come Xcoast con il quale parliamo della realtà capitolina.
«Roma sta tornando indietro sui suoi passi. Si torna al concetto di party semplice, con la gente giusta nel luogo giusto. Nuovi club che stanno ridisegnando lo scenario: Female Cut al Rising Love, Amigdala e Moma al Dimmi, L'ektrica all'Akab e Mafalda al Lanificio 159, tante novità in una città che vede crescere le nuove leve del clubbing con un entusiasmo dirompente».
Sei dj e produttore, ma da anni organizzi in prima persona eventi: soddisfatto?
«Mi piace fare ancora il dj, ma nei contesti straordinari. Preferisco concentrarmi sullo sviluppo dei progetti dai contenuti forti come MIT: portare il clubbing all'interno dell'Auditorium è stato un passo importante per il riconoscimento del clubbing a livello istituzionale. È possibile far convivere buona musica, cultura ed orari non proibitivi, con la possibilità di essere frequentato anche da un pubblico più adulto. Un'anticipazione: il 10 e l’11 di aprile MIT diventerà un festival e riempirà tutti gli spazi, trasformando l’Auditorium in un enorme villaggio dei nuovi suoni».

Ailén Gamberoni
mercoledi 14.09.09 18.53
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