
Chi la notte vorrebbe ballare, spesso si annoia perché mancano le proposte creative o almeno divertenti. Eppure basterebbe così poco. Quante volte capita di ascoltare un vero tenore subito prima del solito dj set (è una delle proposte del Loft di Treviso), quante volte si può ballare in un posto come il Clorofilla di Lomello (Pv), un teatro ottocentesco che è diventato un locale ecocompatibile?
«E' che c'è poca fantasia. La movida oggi è poco affascinante, anzi è proprio asfittica». Dino Lupelli, anima musicale di Elita ha le idee chiare. «I locali raramente riescono a dare spazio alla voglia di protagonismo dei loro frequentatori. E soprattutto non hanno soldi da investire. Una manifestazione notturna e discotecara come l'Ade di Amsterdam è supportata dalla Siae olandese, da noi i soldi vengono spesi in modo purtroppo diverso».
Spesso la nightlife è considerata un problema d'ordine pubblico, ma i locali che la animano sono imprese che danno lavoro a tanti professionisti. «Il mio progetto Saetta, ad esempio, oggi si è interrotto ma ha dato spazio a tanti creativi ed è sfociato in una serie di one night allo Zoom Bar di Milano organizzate dal collettivo artistico Biokip. E sempre a Milano, vanno citate le sperimentazioni del Tunnel, spesso molto riuscite».
Sempre a Milano, in contemporanea col Salone del Mobile 2010 (dal 13 al 19 aprile), prende vita la nuova edizione di Elita. «Quest'anno il tema sarà Next Attitude, ossia daremo spazio a nuove forme di intrattenimento tra cui il il visual design e il sound design». Il quartier generale del festival quest'anno sarà un vero teatro, il Franco Parenti. «Come sempre, però, spazieremo anche per i club cittadini facendo ballare con proposte diverse dal solito i Magazzini Generali, il Tunnel e il Magnolia».
Lorenzo Tiezzi
Pensate a un mondo in cui l'Italia del rugby un giorno vince il Sei Nazioni. In cui, dopo una collezione di cucchiai di legno, figuracce e vittorie della bandiera arriva un allenatore (francese) che sale sulla barricata centrando al primo colpo i pali della vittoria. Un mondo in cui piccoli grandi
Sapete la storia della fatina dei denti? Ogni volta che un bambino perde un dentino lo mette sotto il cuscino, viene la fatina e gli lascia un soldino. Qui la fatina si porta via tutto il bambino, per mangiarselo con il dentino. DON’T BE AFRAID OF THE DARK di Troy Nixey invita a non aver paura del
Le ferie sono finite. Il rientro in città, a volte, è drammatico. Ma, come ogni anno, arriva il , a lenire il trauma da fine vacanze. L'appuntamento all'Idroscalo di Milano è ormai fisso. Da giovedì primo settembre, fino a sabato tre, la rassegna riempie il parco di suoni e colori. Anche quest'anno
Non ci sono più gli oratori. Nemmeno in Cile. Uno delle maggiori promesse del futbol mondiale, l’attaccante cileno Eduardo Vargas, appena acquistato dal Napoli di De Laurentis, è “costretto” a iniziare la carriera in tv. Ricordate il reality “Campioni”, quello del Cervia allenato da Ciccio Graziani
Il principe in questione non è Banderas, come verrebbe da pensare, ma il bravo Tahar Rahim di Il Profeta, che è stato attratto in questo polpettone a base di bei nomi e tanto petrolio per raccontare una storia, un po' desertica a dire il vero, del passaggio degli stati arabi dalla divisione in