
I tempi sono cambiati anche per gli Hot Chip. E i pezzi ultradance nel loro quarto nuovo album One life stand sono lontani. Non pensate che il gruppo inglese electro-pop si sia completamente trasformato, però, come loro stessi hanno ammesso, ci sono stati eventi personali che li hanno spinti a cercare delle musiche «elettroniche ma calde. Da poter ascoltare sia in un club che a casa, magari mentre stai facendo altro come lavare i piatti».
Un esempio? La nascita della figlia del front-man Alexis Taylor. Per calmarla lui la cullava e le suonava il piano e intanto ne traeva ispirazione per il nuovo lavoro. Così ci sono ancora brani più da ballare come We have love e altri piacevolmente tranquilli come Alley Cats. E l’influenza del suono anni 80, quello sì, non è scomparso.
La prima volta che si incontrano alla fine del college a Edimburgo lei porta occhiali e anfibi e lui è un fighetto che fa lo snob con vestiti griffati, lui vuole portarla a letto ma forse no, lei vuole andarci a letto, ma forse no. Ah, come ti fregano l'orgoglio e l'indecisione. Era un 15 luglio.
L'estate, per ballare, è splendida, ma l'autunno è forse la stagione migliore. Mentre i gestori meno accorti si godono gli ultimi momenti di caldo perdendo tempo e rimpiangendo i bei tempi andati, ovvero quando bastava aprire e arriva gente… quelli più attenti stanno già facendo ballare le nuove
Un po’ di buoni motivi per ascoltare ancora i , che hanno appena pubblicato il nuovo album I’m into you, ci sono tutti. Ok, forse la furia incendiaria di album come Blood Sugar Sex Magik (1991), dove avevano stupito il mondo e avevano dato vita a canzoni indimenticabili, non c’è più però il gruppo
è tornato. E non solo nei negozi di dischi con un album nuovo, Black and White America (il primo per Roadrunner Records). Ma anche con il suo genio creativo di nuovo fulgente e non più appannato quale era quello apparso negli ultimi lavori. E qualunque fosse il motivo di certa opacità, ora Lenny ci
Settembre Anche lui si è lasciato tentare dall’orchestra eccolo pronto a sbarcare in Italia con SymphonicaGeorge Michael The Orchestral Tour. L’ex Wham! riarrangia il suo quasi trentennale repertorio toccando luoghi “sacri” come la State Opera House di Praga, la Royal Opera House di Londra e il