
Esiste una tradizione dance di tutto rispetto, ben rappresentata da nomi come come DB Boulevard e Spiller, fino ad arrivare ai più recenti Bloody Beetroots. Ne parliamo con Electroboogo: dj, producer e direttore artistico di grandi eventi a Jesolo.
Il Veneto in questo periodo sta conquistando la scena, quale pensi che sia la vostra marcia in più?
È curioso perché non abbiamo grandi città, dove è più facile si creino le condizioni per la nascita di una scena musicale o artistica. Il Veneto è una provincia diffusa, dove in mezzo alla campagna o a paesini dispersi, si trovano club enormi che hanno fatto la storia della musica dance. La scena è particolarmente vivace grazie ad una serie di serate, eventi e one-night che si svolgono praticamente ovunque. Magari non hanno il glamour degli eventi di certe grandi città e talvolta sono un po’ naif, ma sono autentiche. E la gente si diverte davvero.
Chi è Electroboogo e cosa combina?
Insieme a Simofonik ho fondato i Gain On Top, progetto di elettronica oltraggiosa che si sta ritagliando uno spazio di notevole interesse. Da poco ho fondato Tunz Tunz records, label digitale che produce giovani talenti, curandone ogni aspetto.
Quali sono le tendenze del momento all'interno dei club?
La scena minimal e la maximal: da una parte c'è uno stile più sobrio e celebrale, quasi asettico (Luciano, Villalobos, Ritchie Hawtin), dall’altra uno stile più agressivo e multisfaccettato, dove i confini della dance sono più sfumati (Daft Punk, Steve Aoki, The Bloody Beetroots).
Quali le novità al Terrazzamare?
Il locale è completamente rinnovato, ora assomiglia ad un grande salotto in riva al mare. Fare qui il dj resta un'esperienza travolgente: si può spaziare attraverso diversi generi e, complice la magia del mare e del faro, al tramonto ti viene voglia di suonare certi vecchi brani dei Beatles o dei Pink Floyd.
Per 12 anni è stato il Signore della Vecchia Signora. Il direttore sportivo più importante, influente e temuto che, prima del 4 maggio 2006, tutti i presidenti (o quasi) di Serie A, avrebbero voluto.Chiunque al suo posto, inghiottito dalla tempesta di Calciopoli, avrebbe chiuso con il mondo del
Stufo del mondo, stanco di tutto, un ragazzo (Lorenzo Balducci) s?arrampica sul Colosseo. Arrivano le telecamere, la presentatrice tv (Anna Falchi), gli amici esibizionisti (Ambra Angiolini) e la nonna saggia (Stefania Sandrelli). Scenderà?CE N?È PER TUTTI regia Luciano Melchionna interpreti
C'è qualcuno nella storia della musica italiana al quale molti artisti devono tanto. Si chiama . Non è un musicista, né un produttore, tantomeno un manager, ma colui che ?veste? i dischi, che crea la copertina. Grafico, art director, da quarant'anni Luciano incarta la musica vivendo con la stessa
Cantante, regista, scrittore. Difficile riempire la voce "professione" nel caso di Luciano Ligabue. Perché Liga è un artista poliedrico. Una qualità che lo contraddistingue fin da ragazzo. Prima di sfondare Ligabue ha fatto di tutto: bracciante, metalmeccanico, ragioniere, commerciante e perfino il