Arrivo al Centro messicano della tartaruga ad aprile 2010. Pianifico di rimanere poco tempo, una settimana o 10 giorni al massimo. Dopo un mese sono ancora qui, macchina fotografica alla mano per rapire le bellezze che ...
On the road
Conobbi Norman mentre mi stavo bevendo una birra sotto una tettoia puzzolente adibita a negozio di alimentari nella selva di San Luis Potosì...
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Che ci faccio io qui?
Mi pongo questa domanda mentre sbriciolo due biscotti chiuso nella tenda, la moto fuori parcheggiata sotto l’acqua. Dentro la mia casa di tela c’è il mio mondo di oggetti itineranti che monto e smonto come un baraccone da circo nel mio viaggio che dura da più di un anno. La mia moto, il “ferro”, mi porta in ogni dove con i suoi impacci di peso ma con la sua nobile portanza da vecchia signora. Il mio pupazzo, il “Toporso” è sempre legato dietro alla montagna di bagagli. Esploro e scopro le strade del continente americano da 14 mesi, cado e mi rialzo, mi innamoro e mi incasino, vedo e racconto. Sono partito da New York per andare nel grande Nord canadese, il mio obiettivo era quello di puntare poi verso l’estremo Sud: la Terra del Fuoco. Ma amicizie, curiosità e un innamoramento hanno martellato quell’itinerario verticale fino a stortarlo più volte e farne una traiettoria schizofrenica, piena di andate e ritorni, costruita su capricci di cuore e geografia “umana”. Spesso mi chiedo: che ci faccio io qui? Da psicologo mi sono sempre occupato di ricerca della felicità. Ora, cerco la mia e le storie di quella altrui. E sono qui per raccontarvele, avventura dopo avventura. Dal Messico (km 30.100) hasta la vista!