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Tribute to Mick Fanning

Mick Fanning, 28 anni, campione del mondo dell'ASP World Tour 2009 è il re del surf

Nell’era dominata da Kelly Slater (nove titoli mondiali) e Andy Irons (tre titoli), “Micktorius” ha dato l’ennesima prova della sua bravura e tenacia, bissando il suo successo mondiale del 2007.

Come da pronostico, quella per la maglia iridata è stata una gara a due, tra i connazionali Mick Fanning e Joel “Parko” Parkinson, amico, compagno di allenamento e rivale numero uno dell’ultima, decisiva tappa del circuito mondiale di surf: il Billabong Pipeline Mastersdisputata il 13 dicembre scorso alle Hawaii.

Il verdetto? Parkinson eliminato al terzo round da un concorrente wild card e “White Lightning” Fanning catapultato sul tetto del mondo.

E dire che la stagione era cominciata benissimo per “Parko”: tre vittorie nei primi cinque eventi e titolo quasi in tasca. Poi, il risveglio di Fanning, con tre vittorie e la rimonta completata proprio sui “muri” delle Hawaii. Come vuole la tradizione australiana, Mick è stato portato in braccio fino al podio dai suoi connazionali Dean Morrison e Joel Parkinson.

«È un’usanza da matti – ride Fanning - Joel si stava congratulando con me quando lui e Deano mi hanno alzato. È stato davvero speciale. Il titolo mondiale? Non ho parole. È stato un anno incredibile e mi sono divertito da matti. Certo, se Joel non si fosse fatto male a metà stagione avrebbe vinto lui. Non c’è dubbio».

Sorriso a 32 denti, assegno in mano e coppa alzata in cielo. Un bacio alla bellissima moglie, sposata nel 2008 (la modella Karissa Dalton) e un pensiero commosso al fratello maggiore Sean, aspirante pro-surfer scomparso in seguito a un incidente d’auto.

«Sean è sempre nei miei pensieri. In questi momenti speciali lo avverto accanto a me, mi dà sempre una grande mano. Il mio secondo titolo lo renderebbe davvero orgoglioso». Nel 2002 Fanning viene eletto miglior matricola del circuito mondiale ma due anni dopo, nel 2004, si strappa i legamenti del ginocchio. Nonostante il grave infortunio, trova l’onda giusta e scala il ranking fino al successo del 2007 e al bis di un mese fa.

Nessun dubbio: oggi Mick è il surfista più veloce del mondo. Il suo stile è un esplosivo mix di rapidità e fluidità del gesto. Vederlo “intubarsi” è un vero spettacolo. Mick merita il rispetto, la fama, i soldi (già 1,2 milioni di dollari vinti in carriera, esclusi i proventi degli sponsor) e le sempre maggiori attenzioni della Rip Curl che lo ha eletto suo atleta di punta. Ne siamo sicuri. L’era di Fanning è appena cominciata.

Timothy Ormezzano
mercoledi 14.09.09 18.53
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