
L’Italia dello sport è una repubblica fondata sulle donne. Belle, brave e vincenti. Proprio come Flavia Pennetta, 27 anni, la nostra tennista più forte di sempre. La brindisina è l’unica azzurra che sia riuscita a entrare, nell’estate scorsa, nella Top Ten. L’unica in grado di ottenere 15 successi consecutivi (5 a Palermo, 6 a Los Angeles e 4 a Cincinnati), la migliore prestazione italiana di sempre sia in campo femminile sia in quello maschile.
E per chiudere al meglio un 2009 da record, Flavia a inizio novembre ha guidato l’Italia alla conquista della Fed Cup, la “Coppa Davis femminile”, superando in finale gli Stati Uniti. Dopo aver ricevuto il via libera dalla stessa Pennetta - con un suo sms all’una e mezza di notte! -, Max l’ha intervistata in esclusiva.
Flavia, il tuo messaggino notturno ci fa pensare che stai ancora festeggiando il trionfo in Fed Cup: giusto?
«Sbagliato: ho appena ripreso ad allenarmi. Sono una che non va mai a letto prima dell’una e mezza. I festeggiamenti sono stati intensi, le soddisfazioni immense, ma adesso sono tornata al lavoro. Sono pronta a ricominciare».
Quando ti rivedremo nella Top Ten?
«Spero molto presto, magari dopo gli Open d’Australia (18-31 gennaio 2020; ndr). Oggi sono undicesima, mi manca davvero poco per ritornare nel gotha».
Pensi che il grandissimo tennis sia precluso alle giocatrici poco muscolose?
«Ci sono state molte tenniste che, pur non avendo un gran fisico, hanno ottenuto risultati eccezionali. Certo, oggi il nostro sport è molto più muscolare, ma bisogna anche avere talento e tecnica».
Digitando “Pennetta” su Google si ottiene lo stesso numero di risultati della voce “Levi Montalcini”. Cosa ne pensi?
«Sono contenta! Merito, o colpa, anche delle Iene che con la loro intervista mi hanno fatto conoscere al grande pubblico».
Avranno visto una Flavia spigliata, simpatica e... un po’ “hard”. Cambieresti qualcosa di quell’intervista?
«Ma no, mira (guarda, in spagnolo: la sua seconda lingua sta diventando la prima, visto che Flavia vive per lunghi periodi a Barcellona; ndr), quella con le Iene è stata una chiacchierata spontanea, informale, proprio come questa. Sappiamo tutti che tipo di programma è: bisogna guardarlo con il sorriso».
Cambiamo argomento: l’outing di Agassi ti ha sorpresa?
«Mi ha sorpreso soprattutto il fatto che lui odiasse il tennis. Se manca la passione, è difficile fare questo lavoro. Per quanto riguarda il doping, in passato ci sono stati alcuni casi ma negli ultimi anni i controlli sono diventati severissimi. Ogni giorno dobbiamo essere reperibili per un eventuale test a sorpresa».
Cosa pensi delle tenniste “pin-up” russe? Vincono poco, sfilano molto, entrano presto in depressione e poi spariscono.
«Sono molto belle, ma sbagliano: iniziano troppo presto e vogliono tutto e subito, forse per sfuggire a una realtà di vita che non è bella come la nostra. Logico, poi, che si stanchino prima delle altre».
Bella, brava, ricca e famosa. Eppure single: dov’è l’errore?
«Non c’è nessun errore! Sono contenta della mia condizione. Se deve arrivare, l’amore arriva. Più lo si cerca e meno lo si trova».
Sei stata a lungo fidanzata con lo spagnolo Carlos Moya, ex numero uno del tennis mondiale: ma i tuoi colleghi italiani sono scarsi anche a letto? «No, poveri… Ho tantissimi amici tra i tennisti azzurri: tutte persone fantastiche. È solamente un caso se ho trovato l’amore fuori dai nostri confini».
Modella in passerella, starlette da Chiambretti, audace con le Iene: ormai sei pronta per posare per Max…
«Sì, mi andrebbe. Max è un giornale con uno stile alto che mi piace molto. Se lo shooting non dovesse rubare troppo tempo ai miei allenamenti... perché no?».
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